Ai fini del risarcimento del danno non è necessario l’effettivo pagamento della riparazione

La Corte di Appello aveva escluso il risarcimento dei danni al mezzo, ritenendo non provata l’entità degli stessi, nonostante che le fatture ed il preventivo di spesa esaminati, completi di ogni elemento, provenissero da soggetti terzi rispetto alla parte ricorrente e non fossero stati specificamente contestati da controparte quanto a provenienza, a riconducibilità delle prestazioni […]
La redazione del ricorso in cassazione (il requisito di contenuto-forma)

La Corte di Cassazione (sentenza del 25 marzo 2026 n. 7099) individua i criteri per la corretta redazione del ricorso avanti a se stessa, specificando che: “il ricorso per cassazione deve essere redatto in conformità ai principi di chiarezza e sinteticità espositiva, occorrendo che il ricorrente selezioni i profili di fatto e di diritto della […]
La perdita di chance e l’insuperabile incertezza

La censura aveva come obiettivo la qualificazione giuridica del danno operata dalla Corte d’Appello di Firenze, nella parte in cui aveva ricondotto la responsabilità dei sanitari e della struttura ospedaliera nell’alveo della mera perdita di chance di sopravvivenza anziché in quello, gerarchicamente e quantitativamente superiore, del danno da morte, atteso il nesso causale tra interruzione […]
La presunzione di colpa ex art. 2054 c.c.

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 17 marzo 2026 n. 6084, ricorda che: “la giurisprudenza di questa Corte è consolidata nel senso che nel caso di scontro tra veicoli, l’accertamento in concreto della responsabilità di uno dei conducenti non comporta il superamento della presunzione di colpa concorrente sancito dall’art. 2054 cod. civ., essendo […]
La consolidata giurisprudenza sulla scelta della tabella a punti

La Corte di Cassazione (sentenza del 12 marzo 2026 n. n. 5677) ribadisce che: “secondo principio ormai consolidato nella più recente giurisprudenza di questa Suprema Corte, al fine di garantire non solo un’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, ma anche l’uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi, il danno da perdita del rapporto […]
Il danno terminale: biologico e morale

La Corte di Cassazione (con la sentenza 12 marzo 2026 n. 5677) rammenta che: “è stato più volte affermato che il danno biologico terminale va definito come il pregiudizio alla salute sofferto dalla vittima nel tempo intercorrente tra la lesione mortale e il successivo decesso causalmente legato a tale lesione. Si tratta di un danno, […]
La radice della gioia pasquale

“La gioia pasquale, della redenzione dell’uomo, della pienezza dell’uomo, della comune dignità e concordia degli uomini che sono chiamati a vivere insieme, non lascia nessuno indifferente, proprio perché essa corrisponde ad una esperienza più larga e costituisce il simbolo altamente emotivo della generale vocazione ad andare al di là comunque di se stessi e a […]
Il concetto della cura e l’obbligo del trattamento off label

La controversia trae origine dalla partecipazione del sig. Fe.Es., affetto da carcinoma prostatico metastatico, a uno studio sperimentale di fase III relativo all’impiego del farmaco Ipilimumab presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese tra il 2011 e il 2014, condotto da Ma.Mi. e da Di.An. Il trattamento aveva sortito effetti di eccezionale efficacia sull’Fe.Es. determinando la regressione […]
Art. 141 C.d.A.: il caso fortuito riguarda solo fattori estranei alla circolazione

La Corte di Cassazione (sentenza del 16 marzo 2026 n. 5960) censura la decisione emessa dal giudice di merito, in quanto basata: “su una interpretazione dell’art. 141 cod. ass. che, per quanto non irragionevole e non isolata, è stata in seguito ritenuta non condivisibile dalle Sezioni Unite di questa Corte. Queste ultime infatti hanno stabilito […]
La causa ignota e l’opacità documentale

La doglianza investiva la statuizione con cui la Corte d’Appello aveva ricondotto l’arresto cardiorespiratorio subito dalla paziente alla condotta dei sanitari durante l’anestesia, nonostante le risultanze della C.T.U. avessero delineato un quadro eziopatogenetico plurimo e non univoco. Si rilevava in particolare che i C.T.U. avevano individuato diverse ipotesi eziologiche tra loro alternative e astrattamente equiprobabili: […]