Il carattere delle tabelle giurisprudenziali (la lesione del vincolo parentale)

Il giudice d’appello avrebbe ritenuta equa la liquidazione del danno parentale determinato come quasi al minimo delle tabelle milanesi del 2018 (per i fratelli, tra Euro 24.020 ed Euro 144.130, è stato determinato in Euro 50.000). Secondo il ricorrente la corte territoriale avrebbe dovuto applicare le tabelle di Milano del 2022, come chiesto dagli appellanti […]
Responsabilità sanitaria: l’irretroattività delle norme sostanziali e la retroattività delle norme relativa alla quantificazione del danno

A parere della ricorrente la Corte d’Appello avrebbe errato nell’individuare e interpretare le norme e quindi nel qualificare giuridicamente la controversia, laddove ha stabilito di escludere: “la possibilità di applicazione retroattiva al caso in esame (risalente al 2013) dei criteri di cui all’art.139 D.Lg. 7.09.2005 n.209 in virtù del richiamo contenuto nell’art.7 c.IV L 8.03.2017 […]
Il modulo del consenso informato

In tema di responsabilità per attività medico-chirurgica, la Corte di Cassazione precisa (sentenza del 7 gennaio 2026 n. 316) che: “al fine di permettere al paziente l’espressione di un consenso “informato” al trattamento sanitario, il medico deve fornire informazioni dettagliate in merito alle alternative possibili e a natura, portata ed estensione dell’intervento, dei suoi rischi, […]
Il presupposto del danno biologico terminale (minimo lasso temporale) e di quello morale terminale (lucidità del de cuius)

I ricorrenti osservano che il giudice d’appello avrebbe negato il danno biologico terminale per mancanza dell’apprezzabile lasso di tempo, che dovrebbe superare le 24 ore, e ciò non considerando che la stessa giurisprudenza di legittimità non esclude l’apprezzabilità di tale danno anche per tempi inferiori. Il giudice d’appello affermava che gli eredi hanno diritto al […]
Dall’incompletezza della cartella medica non può farsi discendere difetto di prova a carico del danneggiato

La Corte di Appello concludeva nel senso che sulla documentazione versata in atti non sarebbe stato possibile fondare un giudizio di colpevolezza dei medici, e che dunque gli attuali ricorrenti, che quella colpevolezza miravano a dimostrare, avrebbero dovuto produrre le prove relative, anche mediante ordine di esibizione; e non lo avrebbero fatto. I ricorrenti sostengono […]
Il nesso causale è elemento costitutivo dell’illecito

I genitori e la sorella di un miliare defunto convenivano in giudizio il Ministero della Difesa al fine di ottenerne la condanna all’integrale risarcimento dei danni patiti a seguito della malattia contratta dal proprio congiunto ad asserita causa delle attività compiute durante il servizio militare svolto presso il poligono di tiro. In particolare rilevavano che: […]
Sussiste l’immedesimazione organica anche in caso di omissione

Con la sentenza emessa in data 19 dicembre 2025 n. 33247 (in ordine agli eventi alluvionali verificatisi a Sarno il 5 maggio 1998, per i quali erano decedute centotrentasette persone ed in relazione ai quali era stata accertata la responsabilità penale del sindaco per omicidio colposo plurimo, con la condanna generica, unitamente ai responsabili civili, […]
La concomitanza di una concausa naturale

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 24 dicembre 2025 n. 33994) ribadisce il consolidato principio secondo cui “qualora la produzione di un evento dannoso risulti materialmente riconducibile alla concomitanza di una condotta non imputabile colposamente -il trattamento anestetico è stato riconosciuto, secondo quanto visto, corretto e necessario, senza censure neppure incidentali condizionate- equivalente […]
L’ambito di applicazione dell’art. 2048 c.c.

La Corte di Cassazione (sentenza del 21 dicembre 2025 n. 33392) rammenta che: “la presunzione di responsabilità posta dall’art. 2048, comma 2, c.c. a carico dei precettori trova applicazione limitatamente al danno cagionato ad un terzo dal fatto illecito dell’allievo e non è invocabile al fine di ottenere il risarcimento del danno che l’allievo, con la […]
L’applicazione della tabella a punti non costituisce un “mero, automatico, calcolo matematico”

La Corte di Cassazione (sentenza del 29 dicembre 2025 n. 34517) rammenta che “sin dal 2021, ha enunciato il seguente principio di diritto “al fine di garantire non solo un’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, ma anche l’uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi, il danno da perdita del rapporto parentale deve essere […]