Il rapporto parentale in chiave futura: rilievo ai fini risarcitori

Il ricorrente si doleva in particolare del fatto che se in base al canone dell’id quod plerumque accidit, il fratello di una persona affetta da grave disabilità patisca le conseguenze pregiudizievoli di tale condizione, che si riverberano non soltanto nel rapporto diretto con il familiare disabile, ma anche, in generale, nel contesto domestico e nelle […]
La struttura sanitaria agisce per tramite del medico

La Corte di Cassazione (sentenza del 4 maggio 2026 n. 12468) rammenta il generale principio a mente del quale: “nel rapporto interno tra la struttura sanitaria e il medico, la responsabilità per i danni cagionati da colpa esclusiva di quest’ultimo dev’essere ripartita in misura di regola paritaria secondo il criterio presuntivo degli artt. 1298, secondo […]
La liquidazione equitativa del danno

La ricorrente esponeva di aver acquistato un biglietto per un posto singolo in “vettura letto classica”, scegliendo tale sistemazione per le specifiche garanzie di sicurezza, videosorveglianza e vigilanza notturna del cuccettista pubblicizzate dal vettore con il claim “sicurezza e privacy”, elementi che giustificavano il prezzo del biglietto superiore al doppio rispetto alle categorie inferiori. Una […]
L’efficacia fidefacente del verbale di sinistro

La Corte di Cassazione (sentenza del 27 aprile 2026 n. 11319) osserva, con riguardo alle risultanze del verbale dei Carabinieri intervenuti sul luogo dopo l’incidente, che, secondo il consolidato indirizzo di questa Corte: “con riferimento al verbale di accertamento di un incidente stradale redatto da organi di polizia, l’efficacia di piena prova fino a querela […]
L’agonia

La Corte di Cassazione afferma (sentenza del 24 aprile 2026 n. 10983), riprendendo la prorpia precedente elaborazione (ex plurimis, Cass. 8 giugno 2018 n. 18611 ) che la figura di danno c.d. di agonia: “non coincide né con la sofferenza fisica che accompagna le lesioni, né con l’angoscia correlata a un evento sanitario per quanto […]
La prescrizione del diritto all’indennizzo assicurativo e la pendenza di un procedimento penale

La Corte di Cassazione (nella sentenza del 28 aprile 2026 n. 11449) afferma che: “la pendenza di un procedimento penale per fatti che hanno dato luogo a un danno coperto da assicurazione non costituisce, di per sé, fatto impeditivo del decorso della prescrizione del diritto all’indennizzo, salvo che le parti, nella loro autonomia contrattuale, non […]
Il consenso per un intervento differente

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 aprile 2026 n. 11608) una volta preso atto che nel caso di specie, pacificamente, la paziente era stata sottoposta ad intervento con caratteristiche diverse da quelle prospettate e quindi presumibilmente non illustrate, si richiama al proprio precedente orientamento per cui in una siffatta situazione “non grava sul paziente […]
La responsabilità della P.A. per la mancata prevenzione del fenomeno del randagismo

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 aprile 2026 n. 11468) ha confermato la correttezza dell’impugnata decisione del giudice di merito, che, nel negare la responsabilità ex art. 2043 cod. civ. del Comune convenuto, aveva ritenuto mancante l’allegazione e la prova, gravante sul danneggiato, di una concreta condotta colposa ascrivibile all’ente e della riconducibilità dell’evento dannoso, in […]
Ufficialmente aperta la stagione della caccia all’art. 2052 c.c.: verso l’estinzione?

La Corte di Cassazione con una sventagliata di decisioni, tutte emesse in data 27 aprile 2026 (cfr. Cass. Civ. 27 aprile 2026 n. n. 11298; Cass. Civ. 27 aprile 2026 n. 11299; Cass. Civ. 27 aprile 2026 n. 11300; Cass. Civ. 27 aprile 2026 n. 11301; Cass. Civ. 27 aprile 2026 n. 11302; Cass. Civ. […]
La quantificazione del danno da premorienza

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 aprile 2026 n. 11463) conferma il proprio consolidato orientamento, ritenendo: “non conforme al criterio dell’equità l’applicazione delle tabelle milanesi in relazione alla liquidazione del c.d. danno da premorienza, siccome basate sul presupposto dell’irrilevanza dell’età anagrafica della vittima e sull’attribuzione al danno biologico permanente di un valore economico decrescente […]