La ratio del litisconsorzio necessario previsto dall’art. 141 C.d.A.

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 28 gennaio 2026 n. 1924, riconferma il principio giuridico per il quale in tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore “nel giudizio promosso dal terzo trasportato nei confronti dell’impresa di assicurazione del veicolo a bordo del quale si trovava al […]
La differenza sostanziale della tabella a forbice rispetto a quella a punti

La parte ricorrente deduceva che la Corte di Appello avrebbe erroneamente applicato il valore minimo del danno parentale, senza operare alcuna “personalizzazione”, fondando il motivo su una decisione della Corte di Cassazione (n. 10579/21), la cui ratio è racchiusa in quanto segue “ove la liquidazione del danno parentale sia stata effettuata non seguendo una tabella […]
La Corte Costituzionale interpreta il divieto di assunzione di sostanze stupefacenti previsto nella nuova formulazione dell’art. 187 del Codice della Strada

Secondo i rimettenti, l’attuale disciplina dei commi 1 e 1-bis dell’art. 187 cod. strada – imperniata sul solo nesso cronologico tra assunzione della sostanza e guida del veicolo – avrebbe violato svariati principi costituzionali, in particolare: – il principio di ragionevolezza e proporzionalità discendente dall’art. 3 Cost., per il carattere irragionevole della presunzione di pericolosità di una […]
La TUN non è un menu à la carte: deve essere applicata integralmente

Fondamentale il chiarimento che proviene dalla sentenza del 22 gennaio 2026 n. 1492 della Corte di Cassazione (dott. Emilio Iannello) in ordine al corretto utilizzo del sistema tabellare. Pur discutendo dell’applicazione della Tabella di Roma, il Collegio pare in realtà avere cura di rivolgere la sua attenzione alla TUN (peraltro strutturalmente simile al sistema tabellare […]
Il risarcimento deve essere integrale, ma non può eccedere la misura del danno

La Corte di Cassazione, con la sentenza del del 23 gennaio 2026 n. 1560, riconferma il granitico principio secondo il quale il risarcimento non può determinare un arricchimento del danneggiato. Ed invero si afferma che: “è incontestabile che l’art. 2056 cod. civ., al pari dell’art. 1223 cod. civ., accolga “una prospettiva differenzialista“, alla stregua della […]
La liquidazione degli interessi compensativi e la necessaria prova anche presuntiva del danno

La Corte di Cassazione (sentenza del 29 dicembre 2024 n.34514) ribadisce il proprio consolidato insegnamento secondo il quale: “l’obbligazione risarcitoria costituisce un debito di valore, che dev’essere liquidato tenendo conto non solo dell’esigenza di reintegrare il patrimonio del creditore danneggiato di una somma che equivalga al danno a suo tempo subito, ma anche di ristorarlo […]
La figura dell’organizzatore di viaggi e quella dell’intermediario di viaggi

Il danneggiato conveniva in giudizio la società organizzatrice del viaggio, esponendo che, nel corso di un soggiorno studio all’estero, svoltosi in forza di contratto sottoscritto con la convenuta, si era infortunato negli spazi della struttura ospitante, venendo colpito da una pallonata alla regione auricolo – temporale sinistra, a causa della quale era stata accertata una […]
Il rapporto di preposizione nell’ambito contrattuale ed extracontrattuale

La Corte di Cassazione (sentenza del 24 dicembre 2025 n. 34034) rammenta che: “è consolidato, in sede di legittimità, l’approdo interpretativo che, in linea generale, riconduce ad una moderna declinazione, opportunamente limitativa, del principio cuius commoda eius et incommoda la ragione dell’attribuzione della responsabilità per fatto altrui nell’ipotesi prevista dall’art. 2049 c.c.: richiamata la corposa […]
L’interpretazione del concetto di lesione e di menomazione

La Corte d’Appello doveva stabilire quale fosse, secondo i patti contrattuali, il grado percentuale di invalidità permanente residuato dopo l’infortunio a cavallo. La Corte d’Appello accertava in facto l’esistenza di postumi gravi di natura neurologica. Tuttavia riteneva che nel caso di specie il grado percentuale di invalidità permanente da porre a base del calcolo dovesse […]
L’inesistenza di ultrapetizione nel giudizio di responsabilità sanitaria

La Corte di Cassazione (sentenza del 6 gennaio 2026 n. 284) rileva che: “come correttamente dichiarato dalla Corte di merito rigettando la censura di appello, l’onere di allegazione nell’ambito della responsabilità sanitaria deve essere commisurato alla concreta possibilità del danneggiato di conoscere gli aspetti tecnici della vicenda dalla quale è originato il danno e – […]