Non sussiste l’onere di contestare l’altrui contestazione

La Corte di Cassazione (sentenza del 6 febbraio 2026 n. n. 2592) precisa che: “l’art. 115, primo comma, ultima parte, cod. proc. civ., stabilisce che il giudice deve porre a fondamento della decisione, oltre alle prove proposte “i fatti non specificamente contestati dalla parte costituita“. Tanto presuppone che tali fatti siano specificati con allegazione puntuale […]
Il consenso non può giustificare una scelta erronea del medico

La Corte di Cassazione (sentenza del 10 febbraio 2026 n. 2968) precisa che: “il consenso non può giustificare una scelta erronea del medico – il paziente, infatti, per quanto informato non può essere equiparato ad un medico negli errori di scelta terapeutica-; e ciò tanto più se il paziente non ha ricevuto informazioni complete e […]
Investimento del pedone e la presunzione di responsabilità del conducente

Il ricorrente censurava la sentenza impugnata per violazione o falsa applicazione dell’art. 2054 c.c. (in relazione all’art. 360 n. 3 c.p.c.), per avere il giudice d’appello erroneamente affermato l’impossibilità, sulla base degli elementi istruttori complessivamente acquisiti al giudizio, di ricostruire con certezza l’esatta dinamica del sinistro e la concreta distribuzione della colpa in capo ai soggetti […]
La perdita di chances e l’anticipazione della morte

I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte di Appello, denunciando la violazione degli artt. 112,115,116,132 n. 4 c.p.c. e 118 disp. att. c.p.c., in riferimento all’art. 360,1 comma, n. 4, c.p.c., per una motivazione meramente apparente, “acriticamente appiattita sulla tralaticia riedizione della trama argomentativa della pronuncia di prime cure, nonché sull’altrettanto acritica ratifica delle conclusioni della C.T.U. […]
La responsabilità della Pubblica Amministrazione per i danni causati da animale randagio (ex art. 2043 c.c.) e la differenza del regime regime probatorio rispetto alla responsabilità per i danni determinati da fauna selvatica (art. 2052 c.c.)

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 7 febbraio 2026 n. 2724 (dott. Pasquale Gianniti) compie un’articolata e puntuale ricognizione sul tema del randagismo. Si legge infatti che: “Il contenzioso scaturente dai danni causati da cani randagi è fenomeno relativamente recente nella giurisprudenza di legittimità, apparendo la prima decisione di legittimità specificamente massimata sul […]
Sottrazione della rendita Inail dal risarcimento civile: solo per poste identiche e non per poste omogenee

I ricorrenti lamentavano la “violazione dell’art. 66 n. 4 del Testo Unico (D.P.R. 30.6.1965 n. 1124) e dell’art. 1223 c.c. per aver la Corte di Venezia scomputato la somma erogata quale rendita Inail ai superstiti dal pregiudizio non patrimoniale subito dalla vedova per perdita parentale. Denunciavano che in tal modo sarebbe stata operata una arbitraria compensazione […]
Diffamazione: danno non patrimoniale

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 28 gennaio 2026 n. 1930, rileva che: “la decisione impugnata, lungi dall’aver liquidato il danno non patrimoniale in difetto di allegazione e prova della causalità giuridica e del danno-conseguenza, ha ritenuto provato quest’ultimo mediante presunzioni assumendo, quali parametri di riferimento, la risonanza della notizia pubblicata sul quotidiano […]
La prescrizione per il reato più lunga

In via generale, come ribadito dalla recente sentenza del 5 febbraio 2026 n. 2420 della Corte di Cassazione “nell’esegesi dell’art. 2947, comma 3, c.c. vanno distinte le ipotesi in cui per la fattispecie penale sia o meno stabilita una prescrizione più breve o più lunga di quella prevista per la fattispecie aquiliana (v. Cass. Sez. 3, 20/10/2025 […]
La procedura di negoziazione sospende una decadenza già prevista ma non ne crea una nuova

Il ricorrente censurava la sentenza impugnata per avere la corte territoriale illegittimamente rigettato, sulla base di una motivazione contraddittoria e illogica, l’eccezione di improcedibilità dell’azione, avendo l’attore omesso di avanzare la propria domanda entro il termine di 30 giorni (previsto dall’art. 8 del D.L. n. 132/2014) decorrente dalla data della mancata accettazione dell’invito alla negoziazione […]
La morte di un testimone

La Corte di Cassazione (ordinanza del 5 febbraio 2026 n. 2399) reputa di particolare rilevanza la seguente questione di diritto, sottesa al motivo formulato e potenzialmente dirimente: “Se, in tema di prova testimoniale, in caso di sopravvenuto impedimento (per decesso o per altra causa) di un testimone (ritualmente indicato, ammesso ed intimato), la parte, che […]