I principi della responsabilità professionale dell’avvocato

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 20 marzo 2025 n. 7462 ribadisce i limiti entro i quali la responsabilità dell’avvocato può essere scrutinata nel giudizio di cassazione. A tale effetto richiama la precedente sentenza (n. 28903/24) nella quale precisava che “la valutazione sull’esistenza di una colpa professionale deve essere compiuta, con un giudizio […]
Illegittimo il rifiuto di una CTU psichiatrica per l’assenza di certificazione medica

La censura, posta all’attenzione della Corte di Cassazione, riguardava il rifiuto da parte del Tribunale Foggia di procedere a CTU psichiatrica e di conseguenza di risarcire il danno psichiatrico subito dall’attrice. Ciò era stato giustificato per la mancanza di certificazione medica dalla quale poter rilevare dati clinici obiettivi ed indicazioni terapeutiche utili per una valutazione […]
I criteri liquidatori ratione temporis e la TUN

La Corte di Cassazione (sentenza del 24 marzo 2025 n. 7841) precisa che, in tema di liquidazione del danno alla persona a seguito di sinistro derivante dalla circolazione stradale, “i commi 3-ter e 3-quater dell’art. 32 del D.L. n. 1 del 2012, convertito con modificazioni dalla L. n. 27 del 2012, si applicano ai giudizi in […]
Il danno da fauna selvatica

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 21 marzo 2025 n. 7580, riconferma il proprio recente orientamento per il quale la responsabilità per i danni causati dalla fauna selvatica deve essere inquadrato nell’ambito dell’art. 2052 c.c. superando la precedente impostazione che la riconduceva alla regola generale di cui all’art. 2043 c.c. Ed invero precisa che: […]
Il Tribunale di Vicenza riconosce il danno morale in ipotesi di micropermanenti

Con la sentenza emessa in data 24 marzo n. 453, in una causa patrocinata dallo studio, il Tribunale di Vicenza (dott. Francesca Grassi) ha riconosciuto, in relazione ad una micropermente, il danno morale a favore del danneggiato. Ed invero afferma che: “quanto al danno morale, va data applicazione alla diffusa giurisprudenza di legittimità e merito […]
La presunzione della lesione del vincolo parentale

Per l’ennesima volta la Corte di Cassazione (sentenza del 25 marzo 2025 n. 7946) specifica che il danno da perdita del rapporto parentale è un danno presunto, precisando che la presunzione può essere vinta solo da prova contraria posta a carico del debitore. Ed invero il Collegio afferma che: “a piena confutazione dell’assunto della difesa […]
L’interesse del danneggiato in ordine alla rivalsa assicurativa

La Corte di Cassazione nella sentenza del 25 marzo 2025 n.78901, rileva che le compagnie di assicurazione hanno eccepito il difetto di legittimazione del danneggiato nell’impugnare la precedente decisione del giudice di merito nella parte in cui escludeva l’esistenza del diritto di manleva preteso dall’assicurato. Il Collegio rammenta a tale proposito che: “che in tema […]
Il danno da premorienza: tabella di Roma

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 4 febbraio 2025 n. 2641, conferma che: “qualora la vittima di un danno alla salute sia deceduta, prima della conclusione del giudizio, per causa non ricollegabile alla menomazione risentita in conseguenza dell’illecito, l’ammontare del risarcimento spettante agli eredi del defunto iure successionis va parametrato alla durata effettiva […]
La condotta dolosa del responsabile elide l’eventuale concorso colposo della vittima

La Corte di Cassazione (sentenza del 18 febbraio 2025 n. 4263) precisa che: “”l’art. 1227, primo comma, c.c. e l’art. 2054, primo comma, c.c. di riflesso, sono stati applicati in modo manifestamente erroneo. Il fatto doloso del conducente assorbe la rilevanza della condotta imprudente del pedone e lo fa perché, sul piano causale, il carattere doloso del […]
Il diverso onere probatorio del conducente e del pedone

La Corte di Cassazione (sentenza dd. 11 marzo 2025 n.6526) precisa che nessun onere probatorio ulteriore spetta al pedone, se non quello di provare il nesso di causa tra la circolazione e i lamentati danni. Ed invero afferma che: “la richiesta di una verifica della causalità, allora, con riferimento alla colpa da mancata riduzione della […]