La morte di un congiunto e la normale sofferenza dei sopravvissuti

Nell’ambito di una causa di responsabilità civile (ex art. 2051 c.c.), l’Ente condannato al risarcimento del danno per lesione del vincolo parentale, impugnava la sentenza della Corte di Appello di Trento lamentando una presunta violazione dell’art. 2697 c.c., in ordine all’onere probatorio, per avere accordato agli attori (genitori, moglie, figli e sorella della vittima) il […]
La richiesta di chiamata a chiarimenti e di sostituzione del CTU

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23699 del 4 settembre 2024, richiamando il proprio consolidato insegnamento, afferma che: “rientra nel potere discrezionale del giudice di merito accogliere o rigettare l’istanza di riconvocazione del consulente d’ufficio per chiarimenti, per un supplemento di consulenza, o financo per la sostituzione dell’ausiliario, senza che l’eventuale provvedimento negativo […]
Aggravamento del danno e prescrizione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23664 del 3 settembre 2024, rileva come costituisca: “consolidato principio posto dalla giurisprudenza di questa Corte, in materia di prescrizione, a partire da Cass. Sez. Un., 580/2008, quello secondo cui occorre distinguere a seconda che si tratti di fatto illecito, che, dopo un primo evento lesivo, determina ulteriori […]
Come valutare il concorso di colpa della vittima

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23804 del 4 settembre 2024, precisa che: “il concorso di colpa della vittima nella causazione del danno da essa sofferto va determinato né “a senso”, né “a sensazione”, ma va valutato in base ai criteri stabiliti dall’art. 1227, comma primo, c.c., e cioè diminuendo il risarcimento “secondo […]
La scelta della legge applicabile nasconde in realtà la valutazione degli elementi fondamentali del risarcimento del danno

La vicenda ha per oggetto un sinistro verificatosi in Italia che vedeva coinvolta un’autovettura, assicurata presso una compagnia olandese, ed un veicolo italiano. Accertata la responsabilità esclusiva della conducente del primo mezzo, il Tribunale di Milano condannava l’Ufficio Centrale Italiano al risarcimento dei danni patiti dai genitori e dalla sorella del passeggero defunto trasportato nei […]
Il Tribunale di Treviso si allinea alla posizione della Corte di Cassazione in tema di litisconsorzio necessario nell’ambito del giudizio ex art. 141 CdA

Il Tribunale di Treviso (dott. Marina Righi), con la sentenza n. 1353 del 5 settembre 2024 (relativa ad una causa patrocinata dallo Studio), riconosce la sussistenza del litisconsorzio necessario in una causa risarcitoria, promossa ai sensi dell’art. 141 C.d.A. L’attrice, in qualità di legale rappresentante del figlio minore, aveva agito in giudizio avanti il Giudice […]
Accertamento in concreto della perdita di capacità lavorativa specifica

Secondo la consolidata giurisprudenza di legittimità, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23553 del 3 settembre 2024, precisa i contorni del danno alla capacità lavorativa specifica, specificando che: “qualora alla riduzione della capacità lavorativa generica si associ una riduzione della capacità lavorativa specifica che, a sua volta, dia luogo ad una riduzione della […]
Individuazione del valore della causa risarcitoria,in caso di acconto in corso di giudizio

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19497 del 16 luglio 2024, precisa le modalità di individuazione del valore della causa, in tema di risarcimento del danno, nell’ipotesi di acconti operati dal responsabile nel corso del giudizio. Ed invero afferma, richiamando la propria precedente giurisprudenza (cfr. SU n. 19014/2007; nonché Cass. n. 22742/2019; n. 3903/2016 […]
La necessità del litisconsorzio

Con la recente sentenza n. 22573 dell’8 agosto 2024, la Corte di Cassazione ritorna sul principio del litisconsorzio necessario, in ambito rca, per riconfermarlo, affermando che: “in materia di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile per la circolazione dei veicoli, nella procedura di risarcimento diretto di cui all’art. 149 del D.Lgs. n. 209 del 2005, quale […]
La lesione del vincolo parentale e l’assurda “ipotesi panbiologizzante” dei bolognesi

La decisione della Corte di Appello di Bologna, censurata dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 23300 del 28 agosto 2024, ha dello sconcertante, ma insegna che ancora nulla può esssere considerato scontato. Così la ripetizione di concetti (anche in questo blog) che a volta sembra inutile, risulta invece importante per non arretrare nell’opera […]