E’ consentito al giudice una diversa qualificazione giuridica dell’azione esercitata

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26421 del 10 ottobre n2024, chiarisce, nell’intento di evitare eccessivi formalismi che pregiudichino l’esame nel merito delle domande, che: “il giudice può assegnare una diversa qualificazione giuridica ai fatti e ai rapporti dedotti in lite, nonché all’azione esercitata in causa, ricercando le norme giuridiche applicabili alla concreta […]
Il computo della prescrizione in caso di malattia professionale

In ordine alla decorrenza del termine di prescrizione, in tema di malattia professionale, la Corte di Cassazione (con la sentenza n. 26456 del 10 ottobre 2024), richiama la propria consolidata giurisprudenza ritenendo che: “in tema di violazione da parte del datore di lavoro degli obblighi imposti dall’art. 2087 cod. civ., la prescrizione – decennale, ove […]
Il risarcimento deve comprendere anche l’iva

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26907 del 16 ottobre 2024, conferma il principio, affermando che il risarcimento deve interessare anche gli oneri accessori e consequenziali alla spesa di cui si chiede il ristoro. In particolare la Corte, richiamando il proprio consolidato indirizzo, ritiene che “poiché il risarcimento del danno patrimoniale si estende […]
Art. 2051 c.c.: l’eventuale condotta colposa del pedone concorre e non cancella quella del custode

Il Tribunale di Alessandria (dott. Dragotto), con la sentenza n. 757 del 16 ottobre 2024, si inserisce a pieno diritto nell’attuale dibattito giurisprudenziale, in ordine all’applicazione dell’art. 2051 c.c., proponendo una calibrata e condivisibile conclusione: l’eventuale profilo di responsabilità del danneggiato concorre ma non elimina quello del custode, ameno che non sia abnorme e/o imprevedibile. […]
Alle spese del consulente di parte si applica pacificamente il principio di soccombenza

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26729 del 15 ottobre 2024, considera erronea l’esclusione del rimborso, operata dal giudice di merito, delle spese di CTP, confermando il principio secondo cui sono ripetibili dalla parte vittoriosa gli onorari del consulente tecnico da essa assunto. In particolare, richiamando la sentenza delle Sezioni Unite n. 16990 […]
La responsabilità ex art.96 c.p.c.: abuso dello strumento processuale

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 17 settembre 2024 n. 25012, precisa che la: “responsabilità processuale aggravata, di cui al comma 3 dell’articolo 96 cpc, che è quello che viene qui in contestazione, consiste nell’aver abusato dello strumento processuale, e “richiede un accertamento – da effettuarsi caso per caso e in base al […]
Le spese sostenute per l’ATP

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 26478 del 10 ottobre 2024 chiarisce come devono essere considerate ed a chi vanno imputate le spese sostenute per l’accertamento tecnico preventivo. Afferma infatti che:”le spese dell’accertamento tecnico preventivo ante causam devono essere poste, a conclusione della procedura, a carico della parte richiedente, in virtù dell’onere di […]
L’appaltante, quale custode del luogo del lavoro, risponde ai sensi dell’art. 2051 c.c.

Il Tribunale di Taranto, prima, e la Corte d’Appello di Lecce, poi, avevano rigettato la richiesta risarcitoria relativa al danno biologico differenziale derivato dall’avere l’operaio contratto una malattia professionale (mesotelioma pleurico), che lo aveva condotto al decesso, in conseguenza dell’attività lavorativa svolta per circa vent’anni nell’ambito degli impianti Ilva di Taranto. A motivazione di ciò […]
Il Tribunale di Milano riconosce il rimborso delle spese di assistenza stragiudiziale

Il Tribunale di Milano (dott. Iori), con la sentenza n. 7063 del 16 luglio 2024, accoglie la richiesta di rimborso delle spese per assistenza stragiudiziale avanzata dallo Studio, osservando che: “le stesse possono essere rimborsate ove l’esborso appaia effettivamente utile in relazione a quello che poteva ragionevolmente presumersi essere l’esito futuro del giudizio e sia […]
Applicabilità della rca: non conta la natura dell’area ma la funzione abituale del mezzo

La vicenda trae origine da un incidente stradale avvenuto all’interno dell’area dello stabilimento ex ILVA di Taranto. Il giudice di merito aveva ritenuto di non poter applicare le norme sulla responsabilità civile automobilistica, avendo escluso che tale area potesse considerarsi area aperta al pubblico, non rilevando l’ampia estensione di esso ma dovendo piuttosto farsi esclusivo […]