La morte di un testimone

La Corte di Cassazione (ordinanza del 5 febbraio 2026 n. 2399) reputa di particolare rilevanza la seguente questione di diritto, sottesa al motivo formulato e potenzialmente dirimente: “Se, in tema di prova testimoniale, in caso di sopravvenuto impedimento (per decesso o per altra causa) di un testimone (ritualmente indicato, ammesso ed intimato), la parte, che […]
La quantificazione equitativa del danno da lucida agonia

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 4 febbraio 2026 n. 2366, conferma che: “il danno c.d. “da lucida agonia” (ovvero “catastrofico” o “catastrofale”), che nella specie è stato riconosciuto sussistente, consiste “nel pregiudizio subito dalla vittima in ragione della sofferenza provata per la consapevolezza dell’approssimarsi della propria fine ed è risarcibile in base […]
La sofferenza interiore è sempre presunta

Abbandonato dal padre ancora in tenera età, il figlio era venuto a conoscenza del suo decesso quando la sorella lo aveva contattato, per notiziarlo dell’evento. Reclamando che il venir meno dei contatti con il padre, che aveva scelto di vivere senza fissa dimora, non fossero di per sé soli sufficienti ad elidere la sofferenza provata dall’apprendimento […]
La responsabilità del commercialista

La Corte di Cassazione (sentenza del 21 gennaio 2026 n. 1365) rammenta che: “stato reiteratamente ribadito che il commercialista incaricato anche solo di una consulenza ha l’obbligo, a norma dell’art. 1176, secondo comma, c.c., non solo di fornire tutte le informazioni che siano di utilità per il cliente e rientrino nell’ambito della sua competenza, ma […]
Le caratteristiche del giornalismo d’inchiesta

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 28 gennaio 2026 n. 1930) specifica le caratteristiche del c.d. “giornalismo d’inchiesta“, quale species più rilevante della attività di informazione, rilevando che: “come riconosciuto anche dalla Corte di Strasburgo (cfr. già la sentenza del 27 marzo 1996 nella causa Godwin c. Regno Unito; più recentemente, v. la […]
I modi ed i tempi per la formulazione dell’eccezione di incapacità a testimoniare

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 gennaio 2026 n. 1916), con riguardo ai tempi e ai modi della proposizione dell’eccezione di incapacità a testimoniare, riconferma il principio (cfr. S.U. Cass. Civ. 6 aprile 2023 n. 9456) secondo cui “l’incapacità a testimoniare disciplinata dall’articolo 246 c.p.c. non è rilevabile d’ufficio, sicché, ove la parte non formuli la […]
Il valore della documentazione formata nell’ambito della Pubblica Amministrazione (cartella clinica)

La Corte di Cassazione (sentenza del 20 gennaio 2026 n. 1166), rammenta che, secondo il proprio consolidato insegnamento: “le attestazioni contenute in una cartella clinica, redatta da un’azienda ospedaliera pubblica o da un ente convenzionato con il SSN, hanno natura di certificazione amministrativa – a cui è applicabile lo speciale regime degli artt. 2699 e ss. […]
La ratio del litisconsorzio necessario previsto dall’art. 141 C.d.A.

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 28 gennaio 2026 n. 1924, riconferma il principio giuridico per il quale in tema di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore “nel giudizio promosso dal terzo trasportato nei confronti dell’impresa di assicurazione del veicolo a bordo del quale si trovava al […]
La differenza sostanziale della tabella a forbice rispetto a quella a punti

La parte ricorrente deduceva che la Corte di Appello avrebbe erroneamente applicato il valore minimo del danno parentale, senza operare alcuna “personalizzazione”, fondando il motivo su una decisione della Corte di Cassazione (n. 10579/21), la cui ratio è racchiusa in quanto segue “ove la liquidazione del danno parentale sia stata effettuata non seguendo una tabella […]
La Corte Costituzionale interpreta il divieto di assunzione di sostanze stupefacenti previsto nella nuova formulazione dell’art. 187 del Codice della Strada

Secondo i rimettenti, l’attuale disciplina dei commi 1 e 1-bis dell’art. 187 cod. strada – imperniata sul solo nesso cronologico tra assunzione della sostanza e guida del veicolo – avrebbe violato svariati principi costituzionali, in particolare: – il principio di ragionevolezza e proporzionalità discendente dall’art. 3 Cost., per il carattere irragionevole della presunzione di pericolosità di una […]