La natura dell’offerta formulata ex art. 148 C.d.A.

La Corte di Cassazione (sentenza del 20 aprile 2026 n. 10339) rigetta le doglianze doglianze prospettate dal ricorrente , basate sull’affermata irrevocabilità dell’offerta ex art. 148 cod. ass. e sulla pretesa irripetibilità della somma corrisposta ai sensi di tale disposizione, affermdo che deve escludersi: “il carattere irripetibile della somma corrisposta dall’assicuratore in sede di offerta […]
L’inutile concetto della complicanza

La corte di Cassazione (nella sentenza del 21 aprile 2026 n. 10574) conferma il principio da tempo acquisito nella propria giurisprudenza, secondo il quale: “ove sia dedotta la responsabilità contrattuale del sanitario per l’inadempimento della prestazione di diligenza professionale e la lesione del diritto alla salute, è onere del danneggiato provare, anche a mezzo di […]
La morte del danneggiato (danno permanente e danno temporaneo)

La Corte di Cassazione (sentenza del 20 aprile 2026 n. 10339) ritiene costituire “ius receptum nella giurisprudenza di questa Corte il principio per cui, nella liquidazione del danno biologico in caso di morte della vittima dell’illecito (e fino al momento della liquidazione medesima), occorre distinguere l’ipotesi in cui la morte non sia stata causata dalla […]
Rivalsa e regresso della struttura sanitaria: l’interpretazione dell’art. 9 della Legge Gelli

La casa di cura criticava la decisione della Corte territoriale di respingere la domanda di regresso, ritenendo applicabile l’art. 9 della L. n. 24/2017 e affermando che l’azione di rivalsa della struttura sanitaria nei confronti del sanitario è ammessa esclusivamente in presenza di dolo o colpa grave del sanitario, nella specie esclusa, avrebbe circoscritto il proprio […]
E’ presunta la riduzione della capacità di guadagno a seguito di grave lesione dell’integrità psico-fisica di un minore

I ricorrenti denunciavano la decisione della corte territoriale per aver erroneamente valutato i presupposti a fondamento del loro diritto al risarcimento del danno da lucro cessante per la perdita della capacità lavorativa del figlio, avendo la Corte d’Appello illegittimamente negato la sussistenza di alcun danno a tale titolo nonostante la gravissima invalidità permanente (pari al […]
L’art. 2052 c.c. e la questione dell’individuazione della norma applicabile

La Corte di Cassazione (sentenza del 7 aprile 2026 n. 8632) riconferma che: “lo stabilire se la domanda proposta dall’attore debba decidersi applicando l’art. 2043 c.c. o l’art. 2052 c.c. non è una questione di qualificazione giuridica, stricto sensu intesa, della domanda. Ciò in quanto la qualificazione giuridica della domanda resta invariata nell’uno come nell’altro caso: il […]
In assenza dell’adesione al sistema CARD, valgono le ordinarie azioni recuperatorie a favore della compagnia del trasportato

La questione, affrontata dalla Corte di Cassazione (nella sentenza del 14 aprile 2026 n. 9419), riguardava la possibilità, da parte dell’assicuratore del vettore che ha risarcito il terzo trasportato, di richiedere il rimborso alla compagnia del danneggiante con azione di rivalsa, fondata sull’art. 141 C.d.A., anche se non aderente alla convenzione “CARD”. Il Collegio, dando […]
L’obbligo indennitario, ex art. 1917 c.c. copre anche le spese di resistenza e di soccombenza

Quante volte, in sede di acquisto di polizza rca o della responsabilità civile, l’agente assicurativo ci propone la tutela legale? Sempre. E spesso molti accettano l’ulteriore copertura, non sapendo (ovviamente il venditore scrupolosamente tace tale aspetto) che si sta acquistando una garanzia già inclusa nel contratto principale, pagando così due volte per la medesima tutela. […]
Spira il vento della TUN anche per le tabelle a punti per la lesione del vincolo parentale?

La Corte di Cassazione (sentenza del 10 aprile 2026 n. 9119) contraddicendo quanto oramai da tempo affermato dalla costante giurisprudenza di legittimità introduce elementi tendenti a sminuire la portata vincolante delle tabelle a punti (Milano o Roma) esaltando il potere equitativo del giudice. Si nega che proprio attraverso tale strumento l’esercizio di tale potere perviene […]
La prova del danno morale mediante le massime di esperienza

Il ricorrente denunciava l’erroneità della sentenza impugnata che aveva negato il risarcimento del danno morale in ragione della pretesa mancata dimostrazione della sofferenza soggettiva interiore da lui vissuta in termini distinti rispetto al danno biologico subito; e ciò nonostante fosse stata puntualmente accertata la contrazione, da parte del paziente, di una invalidità permanente del 30%, […]