L’invasione della corsia opposta

La Corte di Cassazione (sentenza del 18 marzo 2026 n. 6407) conferma la sentenza impugnata, in quanto ha ritenuto che la stessa non ha fatto un uso automatico o improprio della presunzione di cui all’art. 2054 c.c., ma ha proceduto a un accertamento in concreto delle rispettive condotte di guida, ravvisando una concorrente violazione delle […]
La riduzione, anche sensibile, di una domanda non determina la compensazione delle spese

Il giudice d’appello aveva basato la decisione di compensare le spese sul presupposto di una soccombenza reciproca, dato il limitato accoglimento delle domande dell’appellante.La Corte di Cassazione (sentenza del 25 marzo 2026 n. 7173) rammenta però che: “in tema di spese processuali, l’accoglimento in misura ridotta, anche sensibile, di una domanda articolata in un unico […]
Ai fini del risarcimento del danno non è necessario l’effettivo pagamento della riparazione

La Corte di Appello aveva escluso il risarcimento dei danni al mezzo, ritenendo non provata l’entità degli stessi, nonostante che le fatture ed il preventivo di spesa esaminati, completi di ogni elemento, provenissero da soggetti terzi rispetto alla parte ricorrente e non fossero stati specificamente contestati da controparte quanto a provenienza, a riconducibilità delle prestazioni […]
La redazione del ricorso in cassazione (il requisito di contenuto-forma)

La Corte di Cassazione (sentenza del 25 marzo 2026 n. 7099) individua i criteri per la corretta redazione del ricorso avanti a se stessa, specificando che: “il ricorso per cassazione deve essere redatto in conformità ai principi di chiarezza e sinteticità espositiva, occorrendo che il ricorrente selezioni i profili di fatto e di diritto della […]
La perdita di chance e l’insuperabile incertezza

La censura aveva come obiettivo la qualificazione giuridica del danno operata dalla Corte d’Appello di Firenze, nella parte in cui aveva ricondotto la responsabilità dei sanitari e della struttura ospedaliera nell’alveo della mera perdita di chance di sopravvivenza anziché in quello, gerarchicamente e quantitativamente superiore, del danno da morte, atteso il nesso causale tra interruzione […]
La presunzione di colpa ex art. 2054 c.c.

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 17 marzo 2026 n. 6084, ricorda che: “la giurisprudenza di questa Corte è consolidata nel senso che nel caso di scontro tra veicoli, l’accertamento in concreto della responsabilità di uno dei conducenti non comporta il superamento della presunzione di colpa concorrente sancito dall’art. 2054 cod. civ., essendo […]
La consolidata giurisprudenza sulla scelta della tabella a punti

La Corte di Cassazione (sentenza del 12 marzo 2026 n. n. 5677) ribadisce che: “secondo principio ormai consolidato nella più recente giurisprudenza di questa Suprema Corte, al fine di garantire non solo un’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, ma anche l’uniformità di giudizio a fronte di casi analoghi, il danno da perdita del rapporto […]
Il danno terminale: biologico e morale

La Corte di Cassazione (con la sentenza 12 marzo 2026 n. 5677) rammenta che: “è stato più volte affermato che il danno biologico terminale va definito come il pregiudizio alla salute sofferto dalla vittima nel tempo intercorrente tra la lesione mortale e il successivo decesso causalmente legato a tale lesione. Si tratta di un danno, […]
Il concetto della cura e l’obbligo del trattamento off label

La controversia trae origine dalla partecipazione del sig. Fe.Es., affetto da carcinoma prostatico metastatico, a uno studio sperimentale di fase III relativo all’impiego del farmaco Ipilimumab presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria Senese tra il 2011 e il 2014, condotto da Ma.Mi. e da Di.An. Il trattamento aveva sortito effetti di eccezionale efficacia sull’Fe.Es. determinando la regressione […]
Art. 141 C.d.A.: il caso fortuito riguarda solo fattori estranei alla circolazione

La Corte di Cassazione (sentenza del 16 marzo 2026 n. 5960) censura la decisione emessa dal giudice di merito, in quanto basata: “su una interpretazione dell’art. 141 cod. ass. che, per quanto non irragionevole e non isolata, è stata in seguito ritenuta non condivisibile dalle Sezioni Unite di questa Corte. Queste ultime infatti hanno stabilito […]