La valutazione complessiva delle lesioni di natura biologica

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 30 novembre 2025 n. 31224) nell’accogliere lo specifico motivo di impugnazione reitera il: “principio per cui alla determinazione della invalidità, nella responsabilità civile, non può procedersi mediante una mera sommatoria dei gradi di invalidità permanente relativi a ciascuna singola lesione afferente un organo o distretto anatomico diverso, […]
Incapacità a testimoniare del trasportato danneggiato

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 26 novembre 2025 n. 30995, ritorna a ribadire l’incapacità a testimoniare del trasportato danneggiato sul veicolo coinvolto in un incidente, rispondendo ad un motivo di ricorso in cui si deduceva la violazione dell’art. 246 c.p.c., per non avere il giudice d’appello acquisito al materiale probatorio utilizzato ai […]
La responsabilità dell’avvocato: restituzione del compenso senza il risarcimento dei danni

Il Tribunale di Palermo, in prime cure, aveva accertato che il convenuto, nella qualità di avvocato dell’attrice, impugnando una sentenza della Commissione Tributaria Provinciale aveva riproposto le medesime doglianze avanzate con il ricorso in primo grado, senza articolare censure alla specifica statuizione di inammissibilità contenuta nella suddetta sentenza (fondata sulla violazione del termine per proporre […]
La coesistente responsabilità del nudo proprietario (ex art. 2053 c.c.) e dell’usufruttuario (ex art. 2051 c.c.) nella prospettiva dell’art. 2055 c.c.

Un bambino di un anno e otto mesi, mentre giocava con la sorella, sul balcone di un appartamento, che i genitori avevano locato, precipitava al suolo, cadendo da un’altezza di 10 metri circa, a causa del cedimento della ringhiera cui era appoggiato. A seguito di un lungo periodo di inabilità, il bambino riportava gravissimi postumi […]
La chiamata a chiarimenti del CTU

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 15 novembre 2025 n.30169) riconferma il principio (già espresso in sentenza n. 15666 del 15 luglio 2011) secondo cui: “rientra nel potere discrezionale del giudice di merito accogliere o rigettare l’istanza di riconvocazione del consulente d’ufficio per chiarimenti o per un supplemento di consulenza, senza che l’eventuale […]
E’ consentito depositare una relazione tecnica di parte anche in sede di appello in virtù del rispetto del principio del contraddittorio

Il ricorrente lamentava la violazione da parte della Corte di Appello, che aveva ritenuto inammissibile la produzione di una consulenza tecnica di parte, dei principi affermati dalle Sezioni unite della Cassazione nella sentenza n. 5624/2022, secondo cui le deduzioni tecniche alla CTU sono legittimamente formulabili oltre le scansioni contemplate dall’art. 195 c.p.c., dunque anche nella comparsa […]
La dipendenza economica dei figli

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 23 novembre 2025 n.30775, conferma il ragionamento espresso dalla Corte di merito in ordine alla qualificazione, come danno emergente, della perdita delle utilità economiche che il padre defunto avrebbe continuato a fornire al figlio, essendosi già prodotto interamente nella sua sfera giuridica con il compimento dell’età di […]
La qualificazione del reato ai fini del computo del termine prescrizionale più lungo in ambito civile

La Corte di Cassazione (sentenza del 14 novembre 2025 n. 30110) ribadisce che: “il giudice civile, in relazione al fatto di reato contestato e giudicato in sede penale, deve procedere, ai fini dell’azione risarcitoria proposta davanti ad esso, all’autonoma sebbene incidentale qualificazione dello stesso, necessaria alla ricostruzione del (maggior) termine prescrizionale di cui all’art. 2947, […]
Il Consiglio di Stato impone il principio della buona fede alla compagnia di assicurazione

L’IVASS contestava a Generali Italia s.p.a. la violazione, in ordine ad 89 posizioni, dell’art. 183, comma 1, lettera a), del d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (in base al quale nell’esecuzione dei contratti le imprese devono comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti dei contraenti e degli assicurati). In particolare rilevava che la compagnia aveva erogato […]
Il principio di non contestazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 19 novembre 2025 n. 30495, riepiloga i contenuti del principio di non contestazione, di cui all’art. 115 c.p.c., rilevando che esso: “ha per oggetto fatti storici sottesi a domande ed eccezioni (Cass. 5/03/2020, n. 6172), le une e le altre da intendersi in senso sostanziale, atteso che […]