Riparto interno di responsabilità tra struttura sanitaria e medico

E’ stato progressivamente chiarito, in giurisprudenza, il principio per cui nel rapporto interno tra la struttura sanitaria e il medico di cui quella si sia avvalsa, la responsabilità per i danni cagionati da colpa esclusiva di quest’ultimo dev’essere di regola ripartita in misura paritaria secondo il criterio presuntivo degli artt. 1298, secondo comma, e 2055, terzo comma, cod. […]
La valenza causale dell’esposizione all’amianto

La Corte di Appello di Venezia respingeva la domanda di risarcimento della lesione del vincolo parentale, proposta dai congiunti di un lavoratore, deceduto per mesotelioma pleurico, nei confronti di EDISON Spa e del fallimento MONTEFIBRE Spa, presso i cui stabilimenti l’operaio aveva lavorato per oltre quarant’anni. Il ragionamento muoveva dal parere dell’ultimo esperto consultato, per […]
L’investimento del pedone e la presunzione di responsabilità dell’automobilista

A causa di un incidente, avvenuto alle ore 01.15, una pedone attraversava, a piedi, l’autostrada A4, in prossimità dello svincolo per la stazione di servizio “Arino Est”, venendo però investita mortalmente da un’autovettura in marcia sul predetto tratto.La Corte di Appello affermava che il sinistro andava “ascritto alla concorrente responsabilità della donna, che attraversava in […]
La valutazione sulla legittimità della clausola on claims made

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 28 ottobre 2024 n.27781, richiama la precedente giurisprudenza di legittimità, che, alla luce degli arresti delle Sezioni Unite, riconduce il modello di assicurazione della responsabilità civile con clausole “on claims made basis” al tipo dell’assicurazione contro i danni, soggetto solo alla rispondenza ai limiti imposti dalla legge. […]
Confermato il valore della CAI

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 17 ottobre 2024 n. 26983, conferma il valore probatorio della constatazione amichevole di incidente, affermando che: “in tema di responsabilità civile da sinistro stradale, la sottoscrizione da parte di entrambi i conducenti della constatazione amichevole d’incidente, come già previsto dall’art. 5 della L. n. 39 del 1977 e ribadito […]
La presunzione di responsabilità dell’insegnante ed il contenuto della prova liberatoria

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 9 ottobre 2024 n. 26360, torna a riflettere sulla responsabilità ex art. 2048 c.c. dell’insegnante, per omissione di sorveglianza e controllo, nell’ipotesi di danni lamentati da un’allievo per fatto altrui avvenuto all’interno della struttura scolastica. Al riguardo, la Corte richiama il proprio orientamento precedente, da cui non […]
La partita di calcetto e la mancante polizza assicurativa

A seguito dell’infortunio subito, il partecipante ad un torneo di calcetto, richiedeva all’organizzatore l’attivazione della la polizza assicurativa, della cui esistenza era stato informato al momento dell’iscrizione. Veniva così a scoprire che in realtà non esisteva alcun tipo di contratto assicurativo. Conveniva pertanto -per responsabilità contrattuale- la società organizzatrice del torneo. La Corte di Appello […]
La revoca dell’architetto o dell’avvocato ed il differente diritto del professionista in tema di mancato guadagno

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 29 ottobre 2024 n. 27938, è chiamata a pronunciarsi sulla fondatezza della richiesta risarcitoria formulata da un architetto nei confronti di un proprio cliente per gli asseriti danni da perdita di chances ed all’immagine conseguenti al recesso subito. La Corte preliminarmente rileva che ai sensi dell’art. 2237 […]
Corretta la personalizzazione del danno non patrimoniale per valorizzare la sofferenza morale patita dalla vittima

A seguito dell’avvenuta violenza sessuale, subita da una lavoratrice addetta su una nave crociera, da parte di due altri membri dell’equipaggio, la Corte di Appello di Genova procedeva a liquidare il cd. danno morale soggettivo rilevando che: “gli elementi sintomatici dell’entità della sofferenza interiore patita (cd. danno morale soggettivo) vanno senz’altro individuati nella giovane età della donna […]
Assenza del microchip: è un cane randagio?

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 21 ottobre 2024 n.27246, torna a precisare i termini della responsabilità derivante dai danni cagionati da animali randagi. In particolare nella sentenza si indugia sulla qualificazione dell’animale come randagio o meno, a fronte della mancanza del previsto microchip. Se il Giudice di Pace aveva valorizzato tale circostanza […]