Colpa: esigibilità della condotta alternativa pretesa e della sua funzione cautelativa rispetto al rischio da prevenire

Il ricorrente censurava la decisione della Corte d’Appello che aveva ritenuto colposa una condotta che, alla luce dell’assetto dei rapporti assicurativi e della dichiarata presa in carico del sinistro da parte di BHIIL, sarebbe stata inutiliter data e, in ogni caso, non esigibile dall’homo eiusdem generis et condicionis. La Corte di Cassazione (sentenza del 9 […]
La dimostrazione del rapporto di coniugio o di parentela nell’ambito risarcitorio

Il Tribunale dell’Aquila rigettava la domanda risarcitoria per la morte del rispettivo marito, padre, suocero e nonno, in conseguenza di pretesa responsablità sanitaria, a motivo della mancata dimostrazione dei rapporti di coniugio e parentali dedotti dagli attori. Osservava infatti che: “sulla premessa della avvenuta contestazione della sussistenza di tali rapporti, che: a) sebbene “l’esercizio in […]
La prova corre sul “filo” telefonico …..

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 15 dicembre 2025 n. 32714) rammenta che: “la giurisprudenza di questa Corte ha già evidenziato che la registrazione su nastro magnetico di una conversazione telefonica può costituire fonte di prova, a norma dell’art. 2712 cod. civ., se colui contro il quale la registrazione è prodotta non contesti […]
Fondo vittime della strada ed onere probatorio

La Corte di Cassazione, con due recenti sentenze, conferma il principio costantemente affermato nella giurisprudenza circa l’onere probatorio in caso di sinistro verificatosi con veicolo rimasto sconosciuto. Ed invero con la pronuncia del 9 gennaio 2025 n. n.450, si afferma che: “nel caso in cui si ricorra al Fondo di garanzia per le vittime della […]
Danni passati e danni futuri: criteri di liquidazioni differenti

Nel precedente giudizio di merito, la Corte di Appello, pur in assenza di prova delle spese sostenute dalla danneggiata per la propria assistenza domiciliare, essendo stata assistita esclusivamente, a titolo gratuito, dalla madre, riconosceva ugualmente il risarcimento, secondo la modalità della liquidazione dei danni futuri (segnatamente, tenendo conto dell’importo presumibilmente necessario per retribuire gli assistenti […]
La prova della lesione del vincolo parentale a seguito della morte di un congiunto

La Corte d’Appello di Salerno aveva ritenuto che la sussistenza del danno subìto dai congiunti della vittima dell’illecito poteva essere presunta, secondo l’ id quod plerumque accidit, solo con riguardo alla morte dei componenti del nucleo familiare ristretto; al contrario, con riguardo ai soggetti che si trovino in rapporto parentale meno diretto (nel caso di […]