La responsabilità delle strutture sanitarie al tempo della pandemia

Nel Principe del Machiavelli si riconosce che il caso (o il destino) condiziona in realtà solo la metà delle nostre azioni, l’altra è saldamente nelle nostre mani. Per spiegare ciò ricorre all’esempio del fiume...

Nel Principe del Machiavelli si riconosce che il caso (o il destino) condiziona in realtà solo la metà delle nostre azioni, l’altra è saldamente nelle nostre mani.

Per spiegare ciò ricorre all’esempio del fiume.
Quando il fiume è in piena, porta distruzione, morte e calamità.
Nessuno è colpevole di ciò. Eppure l’uomo, prevedendo la piena, avrebbe potuto rafforzare gli argini o creare canali scolmatori.
Se l’uomo non è certo colpevole dell’inondazione in sé, può sicuramente esserlo per quei danni che avrebbe potuto evitare e che per negligenza o imprudenza ha evitato di fare.

Così è per la pandemia di covid-19. Folle sarebbe ricercare un responsabile nella sua diffusione, perché la malattia è figlia purtroppo del caso. Saggio è invece verificare se a questo virus tempestoso siano stati apposti e costruiti validi ed adeguati argini.


È stato fatto veramente tutto per evitare il tragico bilancio di oltre trentamila morti?
Sono stati fatti errori di approccio o di valutazione?
Sono state adottate tutte le misure di contenimento?
Sono state impiegate tutte le risorse?

Si apprende infatti di approssimazioni, di superficialità, di omissioni.
In fondo siamo consapevoli che la verità è fragile, basta veramente poco per essere persa.
Non facciamoci soffiare via la verità.

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Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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