L’apparente mostruosità delle tabelle risarcitorie

Nell’ultimo libro di Emmanuel Carrère (V13), relativo al resoconto del processo svoltosi contro i responsabili della strage del Bataclan a Parigi, lo scrittore annota, parlando delle parte civili, che “il danno da loro subito è evidente. E’ possibile calcolarlo, secondo una tabella all’apparenza mostruosa, ma che esiste, alla quale si può fare riferimento: il lutto di una sorella vale più di quello di una cugina, la perdita di una gamba più di quella di un piede“.

Risulta quindi evidente allo scrittore il possibile carattere assurdo di una tabella che contabilizza i danni e i dolori. Ma solo apparentemente. Tale strumento permette di evitare l’arbitraria anarchia del risarcimento (preservando il carattere uniforme e quindi democratico del ristoro). Ma altrettanto chiaro deve apparire che tale carattere mostruoso è sempre in agguato e riemerge ogni qualvolta si tenta di far tacere l’equità. Il più corretto approccio ermeneutico, nell’attività riparativa, è infatti quello descrittivo ed analitico, soppiantando un processare generico e superficiale dei fenomeni. Solo incarnando concretamente l’imperativo della personalizzazione lo si fa veramente fruttare, esplicando fino in fondo il principio di equità. Danno e persona sono sempre indissolubilmente legati, se scompare la persona, nel discorso risarcitorio, scompare inevitabilmente il danno, mentre l’accertamento del danno è esclusiva conseguenza del riconoscimento della persona. Il fulcro della decisione giudiziale non può quindi esaurirsi in una sbrigativa ed asettica attività di contabilità, che sarebbe appunto mostruosa, ma deve costituire il momento più alto di sintesi tra l’apparato dottrinale e giurisprudenziale (in tema di tutela della persona) e l’equo e rigoroso risarcimento concreto dei singoli aspetti di danno subito dalla persona

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Nato il 29/07/1994 a Vicenza.
Consegue in data 06/2013 diploma in istituto tecnico.
É responsabile della gestione documentale delle varie posizioni, cura l’attività di cancelleria presso i vari uffici giudiziali, supporta i clienti nell’orientamento lungo i vari percorsi stragiudiziali.

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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