La leggerezza dell’incoerenza

Il servizio nazionale sanitario è gratuito. E questo tutti lo sanno. Allora perché proporre una polizza sanitaria? Il motivo è semplice. Sempre più spesso l’accesso ai servizi sanitari pubblici è lento e non risponde alle esigenze degli utenti. Il ramo privato offre invece la celerità. E quando si parla di salute, il fattore tempo può essere una leva straordinaria. Così il privato vince sul pubblico. Ma il privato ha un costo. Ecco il senso di una forma di tutela in forma assicurativa. Tutto molto chiaro. Tutto molto lineare. Fino ad un certo punto però.

Quando una compagnia di assicurazione deve vendere una polizza assicurativa fa forza proprio sull’onerosità della prestazione sanitaria (se si vuole una visita celere il privato è l’unica scelta). Ma quando la stessa compagnia di assicurazione è chiamata a rimborsare le spese mediche sostenute da una vittima di un incidente stradale, il quale per le stesse esigenze di celerità ed immediatezza dell’assicurato ha inteso fare ricorso al canale privato, allora contesta, eccepisce, resiste. E sorprendentemente nega proprio la circostanza sulla quale ha costruito il prodotto assicurativo in tema di prestazione sanitaria. Afferma che non c’era necessità di spendere soldi per una cura, per una prestazione; bastava rivolgersi al magnifico sistema nazionale pubblico. Vanto della Nazione. E lo poteva fare senza spendere un euro.

Ma se devo aspettare un trattamento fisioterapico per vari mesi e ne ho bisogno invece adesso? Aspettare. Ma se mi assegnano una protesi che mi permette di fare solo certi movimenti e non altri garantiti da ausili più moderni? Non esagerare con i movimenti. Se mi passano un numero insufficiente o non adeguato di pannoloni? Contenere.

E’ in questo che si rileva la doppiezza di alcune assicurazioni. Per vendere una polizza dicono che le spese sanitarie sono per lo più costose (il baraccone pubblico non ti garantisce nulla). Per non pagare un risarcimento affermano che tutto, veramente tutto, è garantito gratuitamente dal Servizio Nazionale.

Invece di chiedere al consumatore “come stai?”, la brava ed ignara testimonial del prodotto dovrebbe chiedersi: “ma come stanno messe certe assicurazioni?”  

Condividi:

Altri Articoli

Compila il form per maggiori informazioni

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

CONTATTACI

oppure chiama