E’ onere del danneggiato provare gli aspetti peculiari per la personalizzazione del danno

Con ricorso proposto avanti la Corte di Cassazione la vittima di un incidente stradale aveva contestato la sentenza impugnata, nella parte in cui aveva escluso la personalizzazione del danno, affermandosi che non era stato allegata alcuna conseguenza particolare valida a giustificare quel tipo di risarcimento.

La ricorrente sosteneva invece che il danno, suscettibile di valutazione personalizzata, consisteva nella impossibilità di proseguire negli studi di danza, atteso che l’incidente aveva comportato danni al bacino, impedendone rotazioni particolari.

La Corte di Cassazione rileva che il precedente giudice ha tenuto correttamente conto del fatto indicato dalla ricorrente come peculiare pregiudizio in suo danno (perdita della possibilità di fare danza), ma ha ritenuto non sufficientemente allegata e provata tale circostanza, ossia ha ritenuto che alcuna allegazione e dimostrazione è stata offerta dalla ricorrente a provare che effettivamente faceva danza o altra attività pregiudicata dall’incidente. In sostanza, il giudice di merito aveva ritenuto che la circostanza che la vittima facesse danza, e che non poteva farla ulteriormente, non era stata allegata in modo sufficiente né tantomeno provata: si era trattato di una mera affermazione, non circostanziata né provata.

Tale decisione costituisce l’ulteriore riprova di come l’attività di rappresentazione di una voce di danno non può mai costituire un esercizio banale (mediante semplici e generiche affermazioni) ma si sostanzia in una condotta accurata e specifica. La conseguenza di un superficiale approccio è quello di vedersi respinta la domanda di risarcimento. Come nel caso trattato in questa sentenza

Condividi:

Altri Articoli

Compila il form per maggiori informazioni

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

CONTATTACI

oppure chiama