Un’esperienza maggiore non può far presumere una maggiore responsabilità del medico

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La Corte di Appello di Roma procedeva ad una ripartizione delle responsabilità dei componenti di un equipe medica, sul presupposto della sola anzianità professionale e della qualifica di primario del reparto di neurochirurgia, senza indagare invece circa gli effettivi compiti svolti. Così operando ha fatto cattivo governo della regola della presunzione di corresponsabilità.

Lo afferma la Corte di Cassazione nella sentenza dd. 8 maggio 2024 n. 12462 rilevando che: “qualora il giudice di merito sussuma erroneamente sotto i tre caratteri individuatori della presunzione (gravità, precisione, concordanza) fatti concreti che non sono invece rispondenti a quei requisiti, il relativo ragionamento è censurabile in base all’art. 360, n. 3 c.p.c., competendo alla Corte di cassazione controllare se la norma dell’art. 2729, oltre ad essere applicata esattamente a livello di declamazione astratta, lo sia stata anche sotto il profilo dell’applicazione concreta“.

L’accertamento operato della corte territoriale è così errato. Infatti: “il fatto noto da cui è stato desunto il fatto ignoto è il livello di esperienza e di competenza di ciascuno dei medici. Il fatto ignoto che doveva desumersi era il contributo causale di ciascuno all’evento dannoso. Stante questo fatto ignoto, quello noto del livello di esperienza e di competenza di ciascuno dei medici appare inidoneo ad essere sussunto nell’indice presuntivo dotato di gravità, precisione, concordanza in quanto privo di ogni relazione con il concreto svolgimento dei fatti, in termini di contributo causale del singolo medico all’evento dannoso in relazione al quale è stato promosso il giudizio. Ed invero, in mancanza di altri indici, vi è un salto logico fra la competenza ed esperienza del medico in astratto, e quanto in concreto sia stato dal medesimo in concreto compiuto nell’intervento chirurgico in questione“.

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Avvocato Massimo Palisi - Padova

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Avvocato Evenlina Piraino - Padova

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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