Complicanza, nesso di causa, perdita di chance

studio legale palisi padova malasanità

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 17507 del 25 giugno 2024, ribadisce alcuni “classici” principi in ordine alla responsabilità sanitaria.

In primo luogo conferma (https://studiolegalepalisi.com/2024/05/16/linsignificanza-del-concetto-di-complicanza-nel-giudizio-di-responsabilita-medica/) che: “la nozione medica di “complicanza” è irrilevante ai fini della presunzione di cui all’art. 1218 c.c. (la quale può ritenersi superata solo ove si verifichi in concreto il carattere imprevedibile e inevitabile dell’evento così qualificato, sì da integrare gli estremi della causa non imputabile). Pertanto, nella fattispecie, non essendo stata provata tale causa dalla struttura sanitaria, l’inadempimento del medico, rispetto al quale valutare il nesso causale materiale con l’evento di danno (il decesso del paziente) andava individuato – ed in tal senso verte il corretto accertamento operato dal giudice del merito – non solo nel ritardo nella gestione della complicanza ma, prima ancora, nella sua stessa verificazione”.

La Corte rileva poi che se anche l’inadempimento fosse consistito soltanto nella ritardata esecuzione del trattamento chirurgico (della “pancreatite acuta emorragica necrotica”), tale ritardo, secondo le conclusioni della CTU, avrebbe causato comunque l’evento di danno con una probabilità del 60%, posto che l’intervento tempestivo avrebbe consentito al paziente di sopravvivere con una probabilità del 40%. Dunque: “correttamente la Corte d’Appello ha ritenuto provato il nesso causale tra l’inadempimento dei sanitari e l’evento di danno della morte di Sa.GI., procedendo alla liquidazione delle conseguenze dannose (patrimoniali e non patrimoniali) sofferte dai prossimi congiunti e legate al detto evento dal nesso di causalità giuridica in base al criterio di conseguenzialità immediata e diretta di cui all’art. 1223 c.c.”

Al riguardo precisa che: “non è a discorrere di perdita di chance poiché l’accertamento non ha riguardato un illecito strutturalmente costituito da un nesso causale certo e da un evento di danno non certo, ma al contrario, un illecito strutturalmente costituito da un nesso causale non certo (recte: probabilisticamente accertato) e da un evento di danno certo

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Avvocato Massimo Palisi - Padova

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Avvocato Evenlina Piraino - Padova

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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