La Corte di Cassazione (sentenza del 19 marzo 2025 n. 7369) riconosce che costituisce pacifico: “principio di diritto, formatosi in epoca remota (risale, infatti, a Cass. 01/06/1974, n. 1580) e ribadito in maniera monolitica nella giurisprudenza successiva (anche inerente fattispecie ratione temporis soggette alle disposizioni del D.Lgs. n. 209 del 2005), secondo cui il terzo trasportato, danneggiato in un sinistro stradale, anche se già risarcito, è incapace a deporre, ai sensi dell’art. 246 cod. proc. civ., nel giudizio pendente tra altra vittima e il responsabile (tra le tantissime, Cass. 17/07/2019, n. 19121; Cass. 23/05/2018, n. 12660 ; Cass. 29/09/2015, n. 19258 ; Cass. 28/09/2012, n. 16541; Cass. 21/07/2004, n. 13585)“

Colpa: esigibilità della condotta alternativa pretesa e della sua funzione cautelativa rispetto al rischio da prevenire
Il ricorrente censurava la decisione della Corte d’Appello che aveva ritenuto colposa una condotta che,



