La CTU quale mezzo di ricerca della prova

studio legale palisi padova giudizio

Il ricorrente censurava la sentenza impugnata affermando che, in difetto di mezzi di prova articolati dalle parti in punto di nesso causale, e desumendo la dimostrazione di quello dalla mera consulenza tecnica giudiziale, sarebbero stati lesi i diritti di difesa delle controparti. La Corte di Cassazione (sentenza del 24 dicembre 2025 n. 33994) rigetta il ricorso rilevando che la prospettazione è all’evidenza smentita dal fatto che il giudice di merito ha desunto la sussistenza del ricostruito nesso causale non solo dal mezzo istruttorio peritale, pienamente legittimo in materie ad alto tasso tecnico scientifico naturalistico, ma anche dalla copiosa documentazione medica pacificamente prodotta sin dalla citazione posta a supporto della domanda attorea. Il Collegio precisa peraltro che: “la consulenza tecnica officiosa può costituire fonte oggettiva di prova quando costituisca l’unico mezzo per accertare fatti rilevabili esclusivamente con il sussidio di complesse cognizioni tecniche (v., già, Cass., 25/09/1998, n. 9584, Cass., 11/05/2001, n. 6585, e poi, tra le molte, Cass., 6/07/2020, n. 13872, pag. 12). Si deve tenere coerentemente in conto che, come hanno altresì ricordato le Sezioni Unite di questa Corte più di recente, “l’attività espletata dal consulente si iscrive dinamicamente nell’orbita istruttoria del processo, sicché anche quando da mezzo di valutazione della prova si evolve in mezzo di ricerca della prova ed in questa forma acquisisca la natura di fonte oggettiva di prova, la consulenza non smarrisce mai il proprio radicamento nel campo della prova, perché se nella forma della consulenza c.d. “deducente” essa si esercita propriamente sul compendio probatorio edificato dalle parti con lo scopo di offrine al giudice una lettura mediata dalla scienza del suo autore, nondimeno anche nella forma della consulenza c.d. “percipiente” (come, per i motivi anzidetti, nel caso della responsabilità sanitaria in parola) il sostrato probatorio si rivela sempre indefettibile, vuoi perché è l’attività probatoria delle parti, che si mostra in qualche misura manchevole, che ne giustifica l’espletamento, vuoi perché scopo di essa è colmare proprio quella lacuna ricercando la prova che le parti non sono state in grado di offrire” (Cass., 01/02/2022, n. 3086, par. 22)

Condividi:

Altri Articoli

studio legale palisi padova

L’enigma del tempo

“Né la minuzia simbolicadi sostituire un tre con un duené quella metafora inutileche convoca un

Compila il form per maggiori informazioni

Avvocato Massimo Palisi - Padova

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Avvocato Evenlina Piraino - Padova

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

CONTATTACI

oppure chiama