Il lucro cessante non è automatico

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La Corte di Cassazione, con la sentenza del 10 marzo 2026 n. 5356, confermando la sentenza resa dalla Corte di Appello di Trieste, esclude, per l’ennesima volta, il carattere automatico del danno patrimoniale, discendente dalle lesioni di carattere fisico, necessitando invece della specifica prova di un’effettiva perdita economica conseguente alla stesse.

Ed invero il ricorrente censurava la decisione della Corte di merito che, nel rigettare la formulata domanda di risarcimento del danno patrimoniale conseguente alla perdita della capacità lavorativa specifica di musicista ed alla perdita di chance, aveva correttamente affermato che: “l’avere subito una riduzione della capacità lavorativa specifica non comporta automaticamente che vi sia stato anche un danno effettivo in termini di mancato guadagno, giacché non può esserci alcun automatismo tra perdita e/o riduzione della capacità lavorativa specifica, da un lato, e pregiudizio economico per il danneggiato, dall’altro“. La stessa Corte triestina aveva poi illustrato le ragioni per le quali aveva ritenuto del tutto mancante la prova del preteso lucro cessante, rilevando, per un verso e tra l’altro: “la mancata produzione della documentazione reddituale ufficiale e, dall’altro, sottolineando che l’unico documento che potrebbe avere una parvenza di ufficialità è rappresentato dal doc. 30), indicato dall’appellante come “dichiarazione fiscale depositata nel 2008 per un ammontare annuo di Euro. 65.221,00″, ma è stato dimesso solo con la terza memoria ex art. 183, comma 6, c.p.c. e, quindi, tardivamente rispetto al termine perentorio previsto per l’indicazione delle prove dirette” ritenendo così: “impossibile un raffronto tra i redditi antecedenti e quelli successivi al 2007″ restando perciò “del tutto indimostrata l’asserita contrazione dei redditi dal maggio 2007 ad oggi, non potendo supplire in tal senso la prova per testi articolata nella memoria ex art. 183, comma 6 n. 2), c.p.c. stante la genericità delle circostanze dedotte ed il carattere valutativo dei capitoli “.

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Avvocato Massimo Palisi - Padova

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Avvocato Evenlina Piraino - Padova

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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