L’esperibilità dell’azione prevista dall’art. 149 del C.d.A. anche da parte del cessionario

La Corte di Cassazione (sentenza del 4 novembre 2025 n. 29113) pur ritenendo il ricorso (in tema di cessione del credito) inammissibile la ritiene di particolare importanza, dacché suscettibile di essere in concreto replicata in una pluralità di occasioni e foriera di significative incertezze euristiche nella giurisprudenza di merito degna, quindi, dell’enunciazione di principio di […]
L’avvocato delle cause perse

Un cliente conveniva davanti al Tribunale di Modena il proprio avvocato per ottenerne il risarcimento dei danni derivati dalla responsabilità professionale, avendogli conferito mandato per proporre ricorso per cassazione, che era stato dichiarato inammissibile. Il Tribunale rigettava la domanda e così la Corte di Appello. Il medesimo però presenta ricorso in cassazione rilevando che la […]
La valutazione unitaria del danno non patrimoniale della Tabella di Milano

La Corte di Cassazione (sentenza del 4 novembre 2025 n. 29135) conferma la motivazione con cui la Corte d’Appello ha escluso la sussistenza dei presupposti sia per l’autonoma liquidazione del danno morale e per la personalizzazione del danno dinamico-relazione, avendo reso perfettamente intellegibile il ragionamento svolto. Ed invero il Collegio afferma che: “quanto, infatti, al […]
Il divieto di balneazione e l’interpretazione abrogante dell’art. 2051

Il genitore di un minore, conveniva, davanti al Tribunale di Pescara, il titolare dello stabilimento balneare, per ottenerne il risarcimento dei danni che avrebbe subito suo figlio per essersi leso un piede mentre faceva il bagno nel tratto marino prospiciente a tale stabilimento balneare, a causa dell’urto con un manufatto di cemento e ferro sommerso […]
Targa prova: irretroattività della normativa

Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione (richiamata nella sentenza del 30 ottobre 2025 n. 28715): “sul presupposto che la circolazione di prova è consentita a veicoli che non incontrerebbero, al fine di poter circolare su strada, altro impedimento che non sia quella della mancanza della carta di circolazione (così, in motivazione, Cass. Sez. 2, ord. […]
Nel processo civile non esiste la tassività tipologica dei mezzi istruttori

La Corte di Cassazione (sentenza del 15 ottobre 2025 n. 27479) rammenta come, per risalente e consolidato avviso della giurisprudenza di nomofilachia: “le prove assunte in un processo penale (pur se celebrato tra parti diverse) e le sentenze ivi pronunciate (ancorché prive di formale efficacia di giudicato ex artt. 651 e 652 cod. proc. pen.), sono liberamente valutabili […]
Evoluzione giurisprudenziale in ordine alla liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale

La Corte di Cassazione (sentenza del 24 ottobre 2025 n. 28255) ritorna a rammentare l’evoluzione avutasi in ordine alla modalità di liquidazione del danno da perdita del rapporto parentale, affermando che: “a partire da Cass., sez. III, 21 aprile 2021, n. 10579, è stato affermato da questa Corte che “in tema di liquidazione equitativa del danno […]
La responsabilità scolastica

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 20 ottobre 2025 n. 27923) precisa che: “l’accoglimento della domanda di iscrizione, con la conseguente ammissione dell’allievo alla scuola, determina l’instaurazione di un vincolo negoziale, dal quale sorge a carico dell’istituto l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione […]
Il divieto di frazionamento del credito

Con successivo giudizio risarcitorio, rispetto a quello mirante alla restituzione del riscatto pagato in un caso di sequestro di persona, oltre interessi legali e rivalutazione, veniva richiesta il riconoscimento degli interessi obbligazionari perduti su investimenti che erano stati estinti per pagare la somma richiesta. Sia il Tribunale che la Corte di Appello rigettavano la domanda […]
Con l’eventuale concorso del minore non concorre automaticamente quello dei genitori ex art. 2048 c.c.

Fin dal primo giudizio di merito, i convenuti avevano chiesto che si accertasse un ulteriore concorso di colpa dei genitori della vittima per culpa in educando e in vigilando. La Corte di Appello, e prima ancora il Tribunale, ha escluso la legittimità di tale ipotesi, ritenendo che il concorso di colpa del danneggiato andasse valutato […]