Il vizio di sussunzione nell’ambito del procedimento di presunzione

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 agosto 2025 n. 24056) precisa i presupposti (ed i limiti) entro i quali è denunciabile in sede di legittimità la violazione degli artt. 2727 e 2729 c.c. in ordine all’applicazione del procedimento di presunzione. Quale punto di partenza pone l’insegnamento di Cass., Sez. Un., n. 1785/2018, che ha statuito: “la deduzione del […]
I presupposti per la dichiarazione dell’obbligo risarcitorio del Fondo di Garanzia

La Corte di Cassazione (sentenza del 23 agosto 2025 n.23771), nel confermare la sentenza della Corte di Appello, rileva che quest’ultima in punto di diritto ha correttamente precisato che, nel caso di sinistro cagionato da veicolo non identificato, la vittima, al fine di ottenere la operatività della garanzia del Fondo per le vittime della strada […]
L’ambito applicativo dell’art. 141 C.d.A.

La Corte di Cassazione (sentenza del 25 agosto 2025 n. 23822) conferma il consolidato principio, in ordine all’ambito applicativo dell’art. 141 C.d.A., richiamando la sentenza delle Sezioni Unite (Cass., Sez. U., 30/11/2022, n. 35318), che ha definitivamente chiarito che: “la tutela rafforzata riconosciuta dall’art. 141 Cod. Ass. al trasportato danneggiato presuppone che nel sinistro siano rimasti […]
Efficacia probatoria del modulo di constatazione amichevole del sinistro

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 agosto 2025 n. 24054) ribadisce i principi, dalla stessa costantemente affermati (https://studiolegalepalisi.com/2024/11/05/confermato-il-valore-della-cai/), in materia di efficacia probatoria del modulo di constatazione amichevole del sinistro. Precisa infatti che: “il modulo CAI, sottoscritto congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro, genera una presunzione iuris tantum in ordine alla veridicità […]
La premorienza per causa indipendente dall’illecito

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 7 agosto 2025 n. 22781) ribadisce il principio (https://studiolegalepalisi.com/2024/12/06/premorienza-e-calcolo-del-danno-biologico-permanente-e-temporaneo/) per il quale: “qualora la vittima di un danno alla salute sia deceduta, prima della conclusione del giudizio, per causa non ricollegabile alla menomazione risentita in conseguenza dell’illecito, l’ammontare del risarcimento spettante agli eredi del defunto iure successionis […]
Liquidazione equitativa del danno da lucro cessante

La Corte di Cassazione (sentenza del 5 agosto 2025 n. 22584) ritiene corretta la decisione della Corte di d’Appello che ha: “fatto ricorso alla liquidazione equitativa, sul presupposto che una persona con un reddito di Euro 184 mensili fosse sostanzialmente equiparabile ad un disoccupato privo di redditi. Essendo dunque certa l’esistenza del danno (la perdita […]
Il valore della sentenza di patteggiamento nell’ambito civile

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 4 agosto 2025 n. 22456, ribadisce che l’accertamento della responsabilità non può ritenersi precluso dalla chiusura del procedimento penale con sentenza di patteggiamento ex art. 444 c.p.p. per mezzo della quale la pronuncia non costituisce un giudicato. Ed invero precisa che: “la sentenza penale di patteggiamento per il giudice […]
Richiesta di informazione ai sensi dell’art. 213 c.p.c.: il giudice non può sanare l’inerzia di una parte

E’ oramai una prassi quella di veder formulate dalle compagnie di assicurazioni richieste di acquisire informazioni ai sensi dell’art. 213 c.p.c. o di chiedere l’esibizione di eventuali documenti ex art. 210 c.p.c.. Ed il più delle volte il giudice aderisce a tali istanze solo per avere un quadro istruttorio più completo. Ma la Corte di […]
La colpa (grave) del medico e quella della struttura

La Corte di Cassazione (sentenza del 4 agosto 2025 n. 22456) rigetta la tesi, avanzata dalla ricorrente azienda sanitaria, per cui non avrebbe potuto essere tenuta al risarcimento in quanto la colpa grave del medico avrebbe interrotto il rapporto di immedesimazione organica. Richiama sul punto la decisione delle SS.UU. nr. 13246/2019 che: “pacificamente ammette la […]
L’operazione dello scomputo dell’indennizzo Inail

Si viola l’art. 1223 c.c. allorquando, nel determinare il credito risarcitorio finale spettante al danneggiato, si sommano dapprima le varie poste di danno e dal totale si detrae indistintamente la somma degli importi erogati alla vittima dall’Inail, senza valutare la natura del danno ristorato. La Corte di Cassazione (sentenza 5 agosto 2025 n. 22584) censura […]