Personalizzazione del danno: la peculiarità delle conseguenze

La Corte di Cassazione, con la sentenza dell’8 maggio 2025 n. 12237, censura la decisione della Corte di merito, in ordine al rigetto della richiesta personalizzazione del danno non patrimoniale. Ed invero rileva che la decisione impugnata incorre nel vizio denunciato con riferimento al parametro di cui al n. 4 dell’art. 360, primo comma, c.p.c. poiché: […]
La quantificazione del danno morale mediante l’utilizzo della tabella di Milano

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13161 del 18 maggio 2025, rigetta le censure proposte dalla ricorrente che contestava la legittimità del criterio di liquidazione fatto proprio dal giudice a quo attraverso l’adozione delle c.d. tabelle di Milano, in ragione della sostanziale considerazione dell’entità del danno morale quale variabile dipendente dell’entità del danno […]
Il danno morale in ipotesi di micropermanente

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13383 del 20 maggio 2025, coglie l’occasione per precisare alcuni principi, già precedentemente affermati, in tema di danno morale, e della conseguente sua quantificazione, in ipotesi di lesioni di lieve entità (c.d. micropermanente). Ed invero afferma che: “si può ragionevolmente sostenere che è oramai chiaro (acte clair), a […]
La valutazione equitativa del danno

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 13518 del 20 maggio 2025, in tema di illegittimo diniego della portabilità del numero dell’utenza telefonica, ha rilevato che: “vanno tenute invero in considerazione tutte le ripercussioni -patrimoniali e non patrimoniali – negative subite dall’utente creditore in conseguenza dell’inutilizzabilità nella specie della specifica utenza telefonica de qua, dovendosi […]
Art. 2947 c.c.: l’applicazione della prescrizione più lunga

Cassazione civile sez. III, 06/05/2025, (ud. 03/03/2025, dep. 06/05/2025), n.11887 La Corte di Cassazione, con la sentenza emessa in data 6 maggio 2025 n. 11887, chiarisce nuovamente il termine prescrizionale relativo al fatto illecito, rilevando che: “ai sensi dell’art. 2947, terzo comma, cod. civ., se il fatto è considerato dalla legge come reato e per […]
Imputazione della provvisionale e principio della solidarietà passiva

La Corte di Cassazione, con la sentenza resa in data 3 maggio 2025 n. 11614, modifica il proprio precedente orientamento in ordine all’imputazione della provvisionale. La Corte di Appello aveva infatti detratto dalle somme liquidate in primo grado, quale integrale risarcimento del danno, l’importo della provvisionale già riconosciuta nel procedimento penale a carico di un […]
L’azione diretta del trasportato ex art. 141 C.d.A.

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 28 aprile 2025 n. 11194, chiarisce che: “l’azione diretta prevista dall’art. 141, c.a.p., in favore del terzo trasportato è aggiuntiva rispetto alle altre azioni previste dall’ordinamento e mira ad assicurare al danneggiato una tutela rafforzata, consentendogli di agire nei confronti dell’assicuratore del vettore e di ottenere il […]
La lesione del vincolo parentale: due distinti profili di danno

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza del 6 maggio 2025 n. 11887, conferma (per l’ennesima volta) il principio secondo il quale: “la morte di una persona causata da un illecito fa presumere da sola, ex art. 2727 cod. civ., una conseguente sofferenza morale in capo, oltre che ai membri della famiglia nucleare “successiva” (coniuge e figli […]
Il limite temporale della TUN: la dubbia equità contra legem

La Corte di Cassazione, con la sentenza emessa in data 29 aprile 2025 n. 11319, interviene a sorpresa, soffiando sul fuoco di una polemica che pareva avviata a trovare una piana soluzione nel chiaro dettato della Legge. Ed infatti precisa, pur non essendone necessario per l’economia della decisione , che: “mette conto avvertire che, quanto […]
Il reale contenuto dell’obbligo di permettere l’accesso esistente in capo alla compagnia di assicurazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza emessa in data 12 maggio 2025 n.12605, riepiloga sistematicamente l’istituto dell’accesso ed in generale l’obbligo di trasparenza e correttezza, imposto alle imprese assicuratrici, a beneficio degli utenti. A tale effetto richiama l’art. 146, comma primo, C.d.A. (“1. Fermo restando quanto previsto per l’accesso ai singoli dati personali dal codice […]