Art. 2052 c.c.: tra qualificazione giuridica della domanda ed individuazione della norma applicabile

La Corte di Cassazione, nella sentenza del 28 aprile 2025 n. 11135, afferma che: “in tema di risarcimento dei danni, l’applicazione, da parte del giudice di primo grado, di una delle norme invocate quale titolo di responsabilità non comporta la formazione di un giudicato implicito, trattandosi di mera qualificazione giuridica, sicché l’attore, totalmente vittorioso in […]
La mala gestio c.d. impropria

La Corte di Cassazione torna sul tema della c.d. mala gestio (c.d. impropria) della compagnia di assicurazione, con la sentenza del 29 aprile 2024 n. 11237, affermando che “il principio stabilito da questa Corte in tema di mora debendi dell’assicuratore della responsabilità civile è che l’obbligazione indennitaria di quest’ultimo è una obbligazione – di valuta, […]
Lo stato di ebrezza e la responsabilità

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 14 aprile 2025 n. 9844, rammenta che non esiste alcun tipo di automatistismo irreversabile tra la violazione di una norme di condotta (nel caso specifico assunzione di sostanze alcoliche) e l’attribuzione di responsabilità nella causazione del sinistro. Ed invero, richiamando il proprio costante autorevole orientamento (Cass. n. […]
Il corretto metodo di imputazione degli acconti ricevuti

La Corte di merito aveva liquidato la somma del risarcimento, specificando trattarsi già di somme “all’attualità” e riconoscendo anche gli interessi compensativi secondo i criteri fissati da Cass. Sez. U. n. 1712 del 1995. Quindi si era limitata a stabilire che andavano detratti gli importi già versati nel corso del precedente giudizio. Non avendo specificato le […]
La rivalsa dell’assicurazione sul conducente

Il ricorrente adiva la Corte di Cassazione sostenendo che, diversamente da quanto ritenuto dai giudici di merito, la rivalsa dell’assicuratore può essere esercitata, quando ne sussistano i presupposti, sia nei confronti del proprietario del veicolo sia nei confronti del conducente, in quanto entrambi sono responsabili civili e titolari dell’interesse esposto al rischio. La Corte di […]
L’art. 2055 c.c. e la chiamata in causa di terzi

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 7843 resa in data 24 marzo 2025, considera: “corretta – ai sensi dell’art. 2055 cod. civ. – la decisione di non autorizzare la chiamata degli altri asseriti (cor)responsabili, atteso che “la solidarietà passiva nel rapporto obbligatorio è prevista dal legislatore nell’interesse del creditore e serve a rafforzare il […]
La prova atipica nel processo civile

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 16 aprile 2025 n. 9957, rammenta che: “il giudice civile, in assenza di divieti di legge, può formare il proprio convincimento anche in base a prove atipiche, come quelle raccolte in un altro giudizio, delle quali la sentenza ivi pronunciata costituisce documentazione, fornendo adeguata motivazione della relativa […]
La responsabilità professionale e distinzione tra il concetto di causalità e quello di imputazione

Costituisce oramai principio giurisprudenziale consolidato quello secondo cui anche in caso di responsabilità contrattuale il regime di distribuzione dell’onere probatorio di cui all’art. 1218 c.c. fa gravare sull’attore la prova del nesso causale fra la condotta dell’obbligato inadempiente e il pregiudizio di cui si chiede il risarcimento e sulla parte che si assume inadempiente (o non […]
La condotta colposa della Pubblica Amministrazione (immedesimazione organica e responsabilità indiretta)

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10515 emessa in data 22 aprile 2025, intende dare continuità all’indirizzo già espresso, in numerosi precedenti con riferimento alla responsabilità della Pubblica Amministrazione (v. Cass. n. 35020/2022; Cass. n. 35419/2022; Cass. n. 35872/2022; Cass. n. 36902/2022; Cass. n. 365/2023; Cass. 865/2024; Cass. n. 2551/2024; Cass. n.2553/2024; Cass. n.2555/2024; Cass. n. 2569/2024; Cass. n. […]
Il danno biologico, conseguente ad una micropermanente, si quantifica con la tabella ministeriale prevista dall’art. 139 C.d.A.

Il ricorrente adiva la Corte di Cassazione lamentandosi della mancata applicazione, da parte del giudice di merito, della Tabella Unica Nazionale delle micropermanenti (1-9%) nella quantificazione del danno biologico in materia di responsabilità civile auto. La Corte, con la sentenza del 3 aprile 2025 n. 8867, ritiene fondato il motivo, affermando che “l’art. 139 CdA […]