La lesione del vincolo parentale anche in caso di invalidità permanente

Il Tribunale di Cagliari, con la sentenza n. 2180 dell’8 ottobre 2024 (dott. Nicoletta Leone) riconosce, in una causa patrocinata dallo Studio, la sussistenza della lesione del vincolo parentale subito dai prossimi congiunti (moglie e figli) di un soggetto che, a causa di fatto illecito costituente reato, ha una lesione personale (pari al 35% I.P.). […]
La morte di un fratello determina in via presuntiva un danno risarcibile

La Corte di Cassazione è chiamata nuovamente a correggere le originali ed infondate decisioni dei giudici di merito che immotivatamente ed ingiustificatamente tentano di restringere il perimetro dei soggetti legittimati al risarcimento della lesione del vincolo parentale. Questa volta tocca ai fratelli. La Corte di Appello di Venezia aveva rigettato la richiesta dei fratelli del […]
Responsabilità sanitaria: la distinzione tra probabilità del nesso causale e quella del danno

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25800 del 26 settembre 2024, richiama l’attenzione alla necessaria rigorosa distinzione tra la probabilità del nesso causale e quella del danno. L’occasione è fornita dalla confusione con la quale il giudice di merito ha letto la relazione del proprio CTU. Ed invero precisa che: “se un paziente […]
L’irreparabile …

Nel suo ultimo libro (in realtà il primo tradotto solo ora in Italia solo ora), Emmanuel Carrère, in un suggestivo percorso ucronico (ossia quello di immaginare la storia come avrebbe potuto essere) utilizza un esempio fulminante per rappresentare l’irreparabile (ossia lo snodo principale degli avvenimenti) da modificare solo fantasticamente per un nuovo andamento, come sarebbe […]
Il danno alla dignità personale in caso di mobbing: danno in re ipsa?

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25114 del 18 settembre 2024, si sofferma sul danno alla dignità personale conseguente ai comportamenti verificatisi sul luogo di lavoro. La Corte precisa che, contrariamente a quanto affermato dal giudice di merito, non è consentito negare tale danno per carenza di allegazioni sull’effettiva portata dei pregiudizi lamentati. […]
Le Aziende Sanitarie rispondono della condotta del medico di base

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 14846 del 28 maggio 2024, riconferma la responsabilità dell’Azienda Sanitaria per la condotta colposa del medico di base. Richiamato l’art. 25, comma 3, legge n. 833 del 1978 che prevede che “l’assistenza medicogenerica e pediatrica è prestata dal personale dipendente o convenzionato del servizio sanitario nazionale operante nelle […]
L’utilizzabilità della consulenza del CTPM nel giudizio civile

Il Tribunale di Rovigo, con la sentenza n. 682 del 23 settembre 2024 (dott. Abiuso), ha confermato l’utilizzabilità nel giudizio civile della consulenza tecnica del Pubblico Ministero. La compagnia di assicurazione aveva contestato tale utilizzo, ritenendola non opponibilità, stante la mancata partecipazione alla fase di indagine. Il Giudice rileva infatti che: “plurima giurisprudenza di merito […]
La responsabilità medica: la causa ignota

Nel giudizio portato all’attenzione della Corte di Cassazione, in ordine ad una sentenza emessa dalla Corte di Appello di Bologna che aveva negato l’esistenza di un nesso di causa tra la condotta dei sanitari ed il decesso del paziente, i ricorrenti osservano come il CTU aveva invece chiaramente rinvenuto la causa della morte nell’erroneo intervento […]
Responsabilità medica: il ragionamento controfattuale

La sentenza n. 25825 del 27 settembre 2024 della Corte di Cassazione si apprezza per la precisazione operata in ordine al corretto giudizio controfattuale che il giudice di merito deve operare in ambito di responsabilità medica. La vicenda riguarda un paziente che subiva danni neurologici per un intervento chirurgico che era stato correttamente operato ma […]
La responsabilità dell’avvocato: distinzione tra l’interesse primario e l’interesse strumentale del cliente

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 25023 del 17 settembre 2024 ,ribadisce, con ampia ed approfondita argomentazione, il consolidato suo orientamento, secondo il quale “la responsabilità dell’avvocato non può affermarsi per il solo fatto del suo non corretto adempimento dell’attività professionale, occorrendo verificare se l’evento produttivo del pregiudizio lamentato dal cliente sia riconducibile […]