Il giudizio sulla responsabilità omissiva dell’avvocato: il processo al processo

Il Tribunale di Tempio Pausania, ritenendolo decaduto dalla prova testimoniale, non avendo provveduto a citare i testi per l’udienza fissata per la loro audizione, aveva rigettato la domanda di condanna risarcitoria, formulata dal ricorrente, ai sensi dell’art. 2051 c.c., nei confronti della Provincia di Olbia Tempio, avente ad oggetto i danni patiti in conseguenza del […]
Il rilievo delle dichiarazioni rese al Pronto Soccorso

La ricorrente si lamenta, avanti la Corte di Cassazione, che il Tribunale avrebbe dato un’errata lettura del materiale probatorio, in quanto non avrebbe rilevato la discrepanza tra la dinamica del sinistro rappresentato in atto di citazione (caduta mentre scendeva dal veicolo sulla quale era trasportata, per la repentina ripartenza del conducente) e quanto precedentemente dichiarato […]
La prova della qualità di erede: la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

In ordine al risarcimento reclamabile iure successionis (si rammenta però che la lesione del vincolo parentale per il decesso di un proprio caro costituisce una voce di danno iure proprio) si pone il problema di dimostrare la qualità di erede. La Corte di Cassazione, sul punto (sentenza del 15 novembre 2025 n. 30170) rammenta che: […]
Anche la retrocessione, al pari della cessione del credito, deve essere comunicata al debitore

La decisione del Tribunale, impugnata avanti la Corte di Cassazione, aveva statuito che, al pari della cessione, anche il fenomeno della retrocessione e, quindi, l’effetto traslativo in senso inverso, sia soggetto a quanto previsto dall’art. 1264 cod. civ.; norma, quest’ultima, che regola l’efficacia della cessione nei confronti del debitore ceduto, la quale, appunto, prevede che […]
La censura in ordine all’applicazione della tabella a forbice

I ricorrenti impugnano la sentenza di merito perché avrebbe erroneamente liquidato il danno da perdita del congiunto spettante ai fratelli e alla nonna del de cuius non applicando un “… criterio a punti, che avrebbe garantito maggior uniformità di trattamento rispetto a casi analoghi…”. La sentenza sarebbe inoltre carente di motivazione su tale specifico aspetto, […]
Il principio della compensatio lucri cum damni e l’interpretazione del contenuto del contratto assicurativo

Il ricorrente, nel contestare l’applicazione del cd. principio della compensatio lucri cum damno, operata dalla Corte d’Appello in considerazione degli importi da lui incassati in virtù di polizze assicurative private stipulate in suo favore, svolgeva due distinte (benché connesse) censure, una di puro diritto e una che riguarda anche accertamenti di fatto. Sosteneva, in primo […]
La scelta dei coefficienti di capitalizzazione

Il ricorrente sostiene che la sentenza impugnata sarebbe erronea in diritto, nella parte in cui ha confermato il criterio di capitalizzazione della rendita futura, ai fini della liquidazione del danno patrimoniale da perdita della capacità lavorativa specifica, utilizzato dal giudice di primo grado e fondato, tra l’altro, sul rendimento annuo del tasso dei B.T.P. trentennali, […]
La corretta applicazione della tabella a punti

I ricorrenti denunciano una non corretta applicazione delle cd. “Tabelle di Roma”, sia perché sarebbe stata esclusa la necessità di una assistenza continua del leso e, più in generale, non si sarebbero adeguatamente considerate le sue effettive condizioni di salute e di esistenza, sia perché sarebbe stata esclusa, senza ragione apparente, una delle due componenti […]
La prova del diritto di proprietà nel risarcimento del danno patrimoniale

Le censure si riferiscono alla medesima questione di diritto, in quanto contestano, sotto differenti profili, la sentenza impugnata nella parte relativa alla determinazione del quantum debeatur, con particolare riferimento all’esclusione risarcimento del danno patrimoniale in relazione ad alcuni dei beni mobili trafugati, per non esserne stata provata l’appartenenza all’odierno ricorrente. La Corte di Cassazione (sentenza […]
Il rimborso delle spese sanitarie (e il relativo onere probatorio)

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 3 novembre 2025 n.29054, ritiene che: “costituisce (come, del resto, ritenuto anche dal pubblico ministero), affermazione di un condivisibile principio di diritto quella per cui, in base ai principi generali che regolano la responsabilità risarcitoria, i costi per le spese mediche sostenuti e da sostenersi per i […]