Personalizzazione … si può fare!!

La ricorrente deduce che la Corte territoriale avrebbe liquidato la quota di personalizzazione nella misura massima prevista dalle tabelle del 25%, in contrasto con il principio secondo cui, in tema di danno non patrimoniale da lesione della salute, la misura “standard” del risarcimento prevista dalla legge o dal criterio equitativo uniforme adottato negli uffici giudiziari […]
La sola difficoltà di quantificazione non può giustificare la negazione del danno

La Corte d’Appello di Palermo accoglieva parzialmente il gravame avanzato da un’azienda sanitaria provinciale, negando il danno non patrimoniale permanente e quindi riducendo il risarcimento, nonostante il resistente avesse fatto presente che l’appellante non aveva veicolato il gravame avverso l’an del danno biologico permanente, bensì aveva perseguito solo la riduzione del (pur riconosciuto, allora, dal […]
Responsabilità indiretta della banca

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 novembre 2025 n. 31193) ritiene sussistere: “la responsabilità indiretta della banca, ex art. 2049 cod. civ., nei confronti dei terzi in relazione all’attività illecita posta in essere da un promotore finanziario, allorché, indipendentemente dall’esistenza di un rapporto di lavoro subordinato e dal carattere di continuità dell’incarico affidato all’agente, detta […]
Accertamento tecnico preventivo e procedimento penale: in ordine alla richiesta di sospensione del giudizio

La moglie e le figlie promuovevano ricorso ex art. 696 bis c.p.c.avverso la struttura sanitaria che aveva avuto in cura il rispettivo coniuge e padre, chiedendo la nomina di un consulente tecnico d’ufficio che accertasse l’eventuale sussistenza di correlazione causale tra l’omissione dei medici e il decesso del loro congiunto. Costituitasi l’azienda ospedaliera e disposta […]
La responsabilità del fornitore in tema di prodotto difettoso

Un automobilista conveniva davanti al Tribunale di Bologna la Ford Italia Spa quale produttrice della propria auto , chiedendone la condanna al risarcimento dei danni che l’attore avrebbe subito per un sinistro automobilistico in cui l’air-bag della vettura non aveva funzionato. Si costituiva la Ford Italia negando di essere la produttrice, tale qualificando Ford Werke […]
Individuazione dela valore della causa ai fini della parametrazione delle spese processuali

Il ricorrente denunciava l’erronea applicazione dell’art. 14 c.p.c. da parte della Corte di Appello, censurando la sentenza impugnata nella parte in cui, nel confermare la condanna alle spese di lite a suo carico, aveva individuato lo scaglione di riferimento per la liquidazione delle stesse in quello compreso tra Euro 1.100,00 ed Euro 5.200,00, avendo formulato […]
L’obbligo di impedire l’evento

La ricorrente, rimasta colpita da una pallonata, mentre si trovava in una vasca di idromassaggio, sostiene che la società convenuta avrebbe avuto l’obbligo di impedire l’evento dannoso, vigilando sui frequentatori della piscina: obbligo nascente dalla posizione di garanzia che il gestore della struttura ricopre nei confronti degli utenti, impedendo, “indipendentemente dalla presenza di una norma […]
Contratto di spedalità ed obbligo di protezione

La Corte di Cassazione (sentenza del 9 dicembre 2025 n. 31998) rileva di aver reiteratamente affermato, sin da epoca ormai risalente, che: “dal contratto stipulato tra il paziente e la struttura sanitaria che ne accetta il ricovero derivano naturalmente, a carico della seconda, ai sensi dell’art. 1374 cod. civ., oltre all’obbligazione principale di apprestare al […]
La costituzione di un autonomo nucleo familiare non attenua di per sé il danno morale per la perdita del padre

Le ricorrenti censuravano la sentenza impugnata per violazione e falsa applicazione delle tabelle milanesi e di quelle romane per avere la corte territoriale illegittimamente omesso di fornire alcuna spiegazione delle ragioni per cui la costituzione di autonomi nuclei familiari, da parte delle odierne istanti, successivamente all’abbandono della casa genitoriale, rappresentasse un elemento indiziario di un […]
La corretta interpretazione del termine previsto dall’art. 8 della Legge Gelli

La struttura sanitaria formulava ricorso avanti la Corte di Cassazione lamentando che la Corte di Appello non dichiarando l’improcedibilità della domanda proposta con il rito sommario di cognizione ex art. 702-bis c.p.c., avrebbe erroneamente ritenuto che il termine di novanta giorni, previsto dall’art. l’art. 8, comma 3, della legge n. 24/2017, non incidesse sulla procedibilità, ma […]