La natura permanente del dolore

C.S. Lewis, l’immaginifico inventore del mondo di Narnia, scrive un libretto denso e duro sulla morte della moglie (l’inizio di quell’amore tardivo è magistralmente tratteggiato nello stupendo film di Richard Attenborough Un viaggio in Inghilterra). Il libro andrebbe imparato a memoria da tutti quei liquidatori e/o colleghi, che ho incontrato nella mia vita professionale, che […]
La morte di un figlio

Nella lingua italiana non esiste un termine per indicare un genitore che perde un figlio (come per esempio orfano per i figli). Il motivo è semplice: l’innaturalità dell’evento, il sovvertimento dell’ordine logico oltre che biologico. Quasi che anche le parole si ritraggono da quest’orrore. E rimane solo il silenzio. Eppure i poeti cercano di trovare […]
Il lutto non si consuma (Roland Barthes)

Il grande semiologo Roland Barthes, autore dell’indimenticabile Frammenti di un discorso amoroso, scrive il diario di un lutto (“Dove lei non è, Einaudi”), quello causato dalla morte dell’amatissima madre. Annota ordinariamente, nelle prime pagine, la definizione che il dizionario Larousse dà appunto del lutto (“diciotto mesi per il lutto di un padre, di una madre“) […]
La sepoltura della vittima

Un coppia di turisti inglesi investe in auto, lungo il deserto marocchino, un ragazzino che vende fossili sul ciglio della strada. Grazie alla complicità di una stanca e corrotta polizia locale il caso viene archiviato in una notte come morte accidentale. Tutto sembra finito finché il giorno dopo, davanti alla villa dove si trovano per […]
Oltre all’errore il paziente soffre dell’abbandono del medico

“Quando ci si avvicina a un paziente che abbiamo menomato, si ha la sensazione che un campo di forza ci respinga, opponendosi ai nostri tentativi di aprire la porta che ci separa a lui, come se la maniglia fosse di piombo. Una forza che ci allontana dal letto del paziente e vanifica i nostri tentativi […]
Il confine del mio mai

Sulla modificazione dell’agenda esistenziale. La declinazione fantastica del MAI e del LIMITE “Mai. Una parola tremenda. La più tremenda di tutte le parole usate dagli uomini. La si può paragonare solo alla parola ‘morte’. La morte è un grande ‘mai’. Un ‘mai’ eterno che spazza via ogni speranza e possibilità. Non ci sono più “forse”, […]
Siamo uomini o ratti?

Nella prefazione al libro L’uomo che scambio sua moglie per un cappello il neurologo, Oliver Saks condensa la sua vocazione (che lo portò alla fama mondiale): “le anamnesi accennano al soggetto con formule sbrigative che potrebbero riferirsi ad un essere umano come a un ratto. Per riportare il soggetto che soffre, si avvilisce, lotta, al […]
Il confine del mai

Si fa presto a dire danno esistenziale, modificazione radicale dell’agenda esistenziale. Si fa presto a rinchiudere tutto ciò nell’aumento standardizzato previsto nelle tabelle di risarcimento. Lasciamo quindi la parola ad un malato di paralisi cerebrale. “Mai. Una parola tremenda. La più tremenda di tutte le parole usate dagli uomini. La si può paragonare solo alla […]
Omologazione e personalizzazione

E’ indubbio che, per garantire l’uguaglianza, nel risarcimento si tenda all’omologazione dei danni (la tecnica della tabellazione ne costituisce una prova innegabile). Ciò è corretto a patto che comunque si preservi anche il principio dell’equità, ossia la capacità di scandagliare seriamente gli aspetti peculiari di ogni vicenda e di ogni danneggiato (c.d. personalizzazione). Perché non […]
Si può anche morire di dolore

“La campana ha suonato tutto il giorno,là dove i cani hanno abbaiato, ho pianto lacrimefino all’osso, lacrime d’osso sul selciato.Incollato sull’asfalto della strada,ma è stato così lontano,dalla dolcezza cui tutti hanno diritto.Io con un fascio di giornali in mano.E con un fascio di giornali in mano pensavo,si può anche morire di dolore“ (Francesco de Gregori, […]