“Quando ci si avvicina a un paziente che abbiamo menomato, si ha la sensazione che un campo di forza ci respinga, opponendosi ai nostri tentativi di aprire la porta che ci separa a lui, come se la maniglia fosse di piombo. Una forza che ci allontana dal letto del paziente e vanifica i nostri tentativi di abbozzare un sorriso. Non si sa come comportarsi. Il chirurgo è un infame e un terrorista, nel migliore dei casi un incompetente, non più un eroe onnipotente. E’ molto più semplice ignorare il paziente senza dire nulla” (Primo non nuocere, Henry Marsh, pag. 21)

L’onere probatorio a carico del danneggiato
La Corte di Cassazione (sentenza del 12 marzo 2026 n. 5645) rammenta che: “in sede



