Il Tribunale di Cagliari condanna il Comune per il difetto di un guardrail

La vicenda giudiziale, patrocinato dallo studio, ha come oggetto un incidente stradale, verificatosi nel territorio di Elmas. La vittima, perdeva il controllo della propria auto, impattando contro la cuspide del guardrail posto al margine. Il manufatto, contrariamente a quanto prevede la normativa del settore, aveva caratteristiche errate (come accertato dal consulente tecnico del Giudice), costituendo un corpo indeformabile con effetti dirompenti sul veicolo e sul su occupante

Il Tribunale ha precisato che: “per le strade aperte al traffico, l’ente proprietario risponde ex art. 2051 c.c, quando il fatto dannoso si è verificato a causa di una anomalia della strada stessa, ed a maggior ragione per un’anomalia relativa agli strumenti di protezione istallati“.

Come ripetutamente la giurisprudenza ha rilevato che: “nel caso particolare di danno alla persona in seguito all’urto del guard rail con l’abitacolo del veicolo, occorre considerare oltre alla conformità del manufatto in custodia dell’ente pubblico alle leggi e ai regolamenti ad esso applicabili (criterio formale) la concreta attitudine del manufatto a svolgere la propria funzione di protezione degli utenti della strada (criterio sostanziale), appurando se al contrario, nel caso concreto, tale manufatto costituisca invece unpericolo per l’incolumità pubblica“.

Così “se la funzione del guardrail è ontologicamente quella di evitare che qualsiasi condotta di guida non regolare possa portare l’autovettura a pericolose uscite fuori dalla sede stradale, allora rispetto a tale funzione non può essere considerata condotta abnorme (al fine di escludere la responsabilità dell’ente custode) quella del conducente che impatta violentemente contro il guardrail, il quale è funzionalmente posto ad attutire le conseguenze degli impatti violenti

I danni della vittima sono stati gravissimi (tetraparesi) con perdita della propria autonomia e della capacità lavorativa specifica.

Il Tribunale di Cagliari ha quantificato l’intero danno in un importo vicino ai 6 milioni di Euro, uno dei risarcimenti maggiori riconosciuti a livello nazionale. Prevedendo comunque un concorso di colpa della stessa vittima, ha attribuito all’attore (ed ai suoi familiari) l’importo pari a circa Euro 3.000.000,00.

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Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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