Il danno morale non è di competenza del medico legale

La censura che veniva formulata alla Corte di Cassazione riguardava il presunto omesso esame di un fatto decisivo per la controversia oggetto di discussione tra le parti, con riferimento alle risultanze della c.t.u. medico legale disposta dalla stessa Corte d’appello in riferimento alla determinazione e quantificazione del danno da sofferenza morale. Sostanzialmente, i ricorrenti denunciavano che la Corte d’appello, pur avendo disposto una nuova consulenza, non ne aveva poi tenuto alcun conto ai fini del riconoscimento del diritto al risarcimento del danno morale puro.

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 5609 del 1 marzo 2024, nel rigettare il ricorso precisa che:

le valutazioni del medico legale nominato consulente tecnico d’ufficio sono finalizzate a fornire al giudice gli elementi tecnici per poter adeguatamente valutare la sussistenza e la gravità di un determinato stato patologico ed individuarne la causa, nonché le conseguenze, temporanee e permanenti, sullo stato di salute della persona, come pure può essere devoluta al consulente medico legale, a seconda delle situazioni, la segnalazione della necessità per la vittima di utilizzare determinati presidi medici, il loro costo, la loro durata nel tempo, al fine della corretta quantificazione della voce di danno patrimoniale afferente alle spese mediche future. Non è invece devoluta al consulente medico legale e non costituisce oggetto della consulenza medico legale la quantificazione del danno non patrimoniale subito dalla vittima, che è attività riservata al giudice ed eseguita da questi in conformità ai criteri e ai parametri di legge. Pertanto, non è censurabile in cassazione per violazione di legge la decisione di appello in cui il giudice dell’impugnazione, nell’effettuare la liquidazione equitativa del danno non patrimoniale riportato dalle vittime, dirette o riflesse, in conseguenza del pregiudizio alla salute subito da una persona, non si sia conformato alle indicazioni fornite in proposito dal consulente tecnico d’ufficio“.

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Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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