Il carattere delle tabelle giurisprudenziali (la lesione del vincolo parentale)

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Il giudice d’appello avrebbe ritenuta equa la liquidazione del danno parentale determinato come quasi al minimo delle tabelle milanesi del 2018 (per i fratelli, tra Euro 24.020 ed Euro 144.130, è stato determinato in Euro 50.000). Secondo il ricorrente la corte territoriale avrebbe dovuto applicare le tabelle di Milano del 2022, come chiesto dagli appellanti durante la causa, rilevando che solo apparentemente avrebbe dato conto di aver valutato le circostanze di fatto rilevanti, trattandosi solo di una mera enunciazione che apporterebbe evidente vizio motivazionale.

La Corte di Cassazione (sentenza dell’8 gennaio 2026 n. 468) ritiene la motivazione del giudice d’appello palesemente contraddittoria nel suo percorso e tale contraddizione, di livello assolutamente elevato, se non tale da addirittura “svuotare” la logica dell’apparato motivazionale rendendolo apparente, rende fondato il motivo. Infatti il giudice d’appello, pur definendo le tabelle “parametro unico di riferimento nella valutazione equitativa del danno” (e cita la non massimata Cass. 12408/2011), riconoscendone però proprio “il carattere solo para-normativo e non vincolante“; tuttavia, nel concreto, successivamente elenca determinati criteri di valutazione non corrispondenti alla linea cronologica delle tabelle seguite (in termini di sopravvenienza delle tabelle del 2022), per giungere ad affermare che il primo giudice li avrebbe tenuti in debita considerazione e che gli appellanti non avrebbero dedotto “ulteriori pregiudizi dinamico-esistenziali”. La Corte precisa che: “le tabelle milanesi, al pari di quelle romane, non vincolano, non rivestendo natura normativa (cfr., per es. Cass. 8884/2020; Cass. ord. 16924/2024), bensì costituiscono uno strumento di sostegno ai giudici di merito per l’esercizio dell’equità (il che significa che neppure vincola la variatio cronologica, pur sussistendo ancora giurisprudenza valorizzante pure sotto tale profilo – da ultimo Cass. 8839/2025; e ciò, d’altronde, in un’epoca in cui entra nella specifica determinazione normativa la regolamentazione di danni non patrimoniali, come il D.P.R. 13 gennaio 2025 n.12; e cfr. Cass. 11319/2025)“.

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Avvocato Massimo Palisi - Padova

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Avvocato Evenlina Piraino - Padova

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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