L’allegazione del danno morale

Il ricorrente si lamenta della decisione della Corte d’Appello di Venezia che ha ritenuto non accoglibile, per asserito difetto di allegazione, la pretesa risarcitoria relativa al danno morale patito in dipendenza del sinistro, censurando la parte della sentenza in cui la corte territoriale ha affermato: “non può poi pretendersi che il giudice liquidi in assenza di allegazioni […]
Personalizzazione del danno: la peculiarità delle conseguenze

La Corte di Cassazione, con la sentenza dell’8 maggio 2025 n. 12237, censura la decisione della Corte di merito, in ordine al rigetto della richiesta personalizzazione del danno non patrimoniale. Ed invero rileva che la decisione impugnata incorre nel vizio denunciato con riferimento al parametro di cui al n. 4 dell’art. 360, primo comma, c.p.c. poiché: […]
Il danno morale in ipotesi di micropermanente

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13383 del 20 maggio 2025, coglie l’occasione per precisare alcuni principi, già precedentemente affermati, in tema di danno morale, e della conseguente sua quantificazione, in ipotesi di lesioni di lieve entità (c.d. micropermanente). Ed invero afferma che: “si può ragionevolmente sostenere che è oramai chiaro (acte clair), a […]
La valutazione equitativa del danno

La Corte di Cassazione, nella sentenza n. 13518 del 20 maggio 2025, in tema di illegittimo diniego della portabilità del numero dell’utenza telefonica, ha rilevato che: “vanno tenute invero in considerazione tutte le ripercussioni -patrimoniali e non patrimoniali – negative subite dall’utente creditore in conseguenza dell’inutilizzabilità nella specie della specifica utenza telefonica de qua, dovendosi […]
Danno morale: il grado di specificità dell’allegazione

Il giudice di primo grado rifiutava di liquidare il danno morale per “carenza assertiva”, ritenendo che l’allegazione avrebbe dovuto consistere nella compiuta descrizione di tutte le sofferenze di cui si pretende la riparazione. Il ricorrente contestando tale assunto, rilevava comunque che il riconoscimento a suo favore del danno morale avrebbe invece dovuto essere operato a […]
La lesione del vincolo parentale: il dentro ed il fuori

La Corte di Appello di Bari aveva rigettato l’appello dei fratelli del defunto, circa la lesione del rapporto parentale, sul rilievo che i predetti non avrebbero specificamente dimostrato di aver subito un pregiudizio risarcibile, non essendo emerso di aver mantenuto con la vittima significativi rapporti nel tempo (c.d. vicinitas); tanto, peraltro, diversificando la valutazione rispetto […]
Il danno alla capacità lavorativa di una casalinga ha natura patrimoniale

La Corte di Cassazione (sentenza dd. 21 marzo 2025 n.7604), confermando il suo costante orientamento, ribadisce che: “il soggetto che svolge attività lavorativa domestica, pur non percependo reddito monetizzato, svolge tuttavia un’attività suscettibile di valutazione economica, con la conseguenza che la riduzione della sua capacità lavorativa configura un danno patrimoniale risarcibile, autonomo rispetto al danno […]
Il danno di rimanere figlio unico

I genitori di una bambina ricorrevano avanti la Corte di Cassazione rappresentando di aver ottenuto, nei gradi precedenti, il riconoscimento della responsabilità sanitaria relativa ad un’endometrite e infezione nosocomiale, a seguito delle quali la madre aveva dovuto sottoporsi a un successivo intervento di isterectomia, con la definitiva perdita di ulteriori gravidanze. Avevano formulato una domanda […]
La quantificazione del danno da perdita del rapporto parentale: la tabella a punti

La Corte di Cassazione (sentenza del 10 marzo 2025 n. 6343) osserva come: “secondo l’insegnamento della giurisprudenza di questa Corte, in tema di liquidazione equitativa del danno non patrimoniale, al fine di garantire, non solo un’adeguata valutazione delle circostanze del caso concreto, ma anche l’uniformità di giudizio in casi analoghi, il danno da perdita del […]
Il danno della sofferenza per la morte di un congiunto deve considerarsi presunto

Veniva formulati diversi motivi di cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Bari, che aveva rigettato la richiesta risarcitorio dei fratelli di un lavoratore deceduto in un infortunio sul lavoro. In particolare si rilevava: a) l’omessa considerazione che la prova del danno non patrimoniale da sofferenza interiore per la perdita del familiare può […]