Il danno patrimoniale futuro (iure proprio) dei congiunti del defunto

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 4 febbario 2026 n. 2366) è chiamata a decidere in ordine al presunto venir meno delle opportunità di carriera, nel mondo dello spettacolo, che stavano venendo a delinearsi per il giovane danneggiato deceduto (e, con esse, quindi l’aspettativa di futuri, crescenti, guadagni). I ricorrenti reputavano che tale […]
La perdita di chances e l’anticipazione della morte

I ricorrenti impugnavano la sentenza della Corte di Appello, denunciando la violazione degli artt. 112,115,116,132 n. 4 c.p.c. e 118 disp. att. c.p.c., in riferimento all’art. 360,1 comma, n. 4, c.p.c., per una motivazione meramente apparente, “acriticamente appiattita sulla tralaticia riedizione della trama argomentativa della pronuncia di prime cure, nonché sull’altrettanto acritica ratifica delle conclusioni della C.T.U. […]
Lucro cessante: errato ragionamento controfattuale

La ricorrente aveva fatto presente come l’anno prima aveva avviato un’attività di vendita ambulante insieme al marito, attività che nell’anno successivo aveva avuto dei ricavi, e che però, dopo la morte del marito, era stata interrotta. I giudici di merito rigettavano la domanda con l’argomento che, da un lato, la prova della reddittività di tale […]
La morte del coniuge ed il conseguente danno patrimoniale

La Corte di Cassazione (con la sentenza del 29 maggio 2025 n. 14288) riconosce il risarcimento del danno, da qualificarsi come patrimoniale, per la perdita, al bilancio familiare, degli apporti precedentemente forniti dalla defunta. Ed invero il Collegio precisa che: “le allegazioni difensive in ordine al contributo dato da Maria Cecilia Ca.Ma. all’economia domestica, non […]
Sforzarsi ad ingoiare ogni giorno

Han Kang, Premio Nobel 2024, decrive con il suo stile preciso, delicato, quasi a voler glissare ogni forzatura ad effetto, e per questo scarnificato fino all’essenziale, il dramma della morte di un giovane figlio. Creando qualcosa di sconvolgente ed insopportabile, proprio come il dolore, vissuto ogni giorno. “Ti ho seppellito con le mie stesse mani. […]
La morte e la presunzione iuris tantum del pregiudizio

Con la sentenza n. 22902 del 19 agosto 2024, la Corte di Cassazione riconferma che, in tema di morte del congiunto, “la presunzione iuris tantum di esistenza del pregiudizio – configurabile per i membri della famiglia nucleare “successiva” (coniuge e figli) – si estende ai membri della famiglia “originaria” (genitori e fratelli), senza che assuma […]
Obbligo di attivare un soccorso qualificato

Durante la ricreazione nel cortile della scuola, mentre giocava, una bambina si scontrava con un’altra alunna e batteva violentemente il capo; la maestra, impegnata nella vigilanza sulla ricreazione, si occupava immediatamente della minore, che, dopo un conato, vomitava; l’insegnante telefonava al padre della bimba, che la prelevava alle ore 11.20 e la portava a casa; […]
Morte o perdita di chance: i danni iure proprio e iure succesionis

Con la sentenza n. 21415 del 30 luglio 2024, la Corte di Cassazione ritorna sulla differenza tra la condotta che ha determinato la morte (anche semplicemente solo anticipandola) e quella che ha determinato la perdita di semplice chanches di sopravvivenza. In particolare per quanto riguarda i danni risarcibili, in giurisprudenza si afferma che la perdita […]
Il danno morale terminale e quello biologico terminale

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16572 del 13 giugno 2024, è chiamata nuovamente a precisare i contorni del danno biologico terminale e di quello morale terminale, confermando l’ontologica differenza delle due voci di danno. Ed invero si afferma che: “in tema di risarcimento del danno non patrimoniale in caso di morte causata […]
Il tabù del danno tanatologico

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 16348 del 12 giugno 2024, riafferma l’irrisarcibilità del danno tantologico, richiamando la pronuncia delle Sezioni Unite n. n. 15350/15, nella quale si definiva la vita “bene autonomo fruibile solo in natura dal titolare“. Il rigetto del ricorso è stato consequenziale, ritenendosi che non fossero stati offerti “nuovi […]