La prova del danno morale mediante le massime di esperienza

Il ricorrente denunciava l’erroneità della sentenza impugnata che aveva negato il risarcimento del danno morale in ragione della pretesa mancata dimostrazione della sofferenza soggettiva interiore da lui vissuta in termini distinti rispetto al danno biologico subito; e ciò nonostante fosse stata puntualmente accertata la contrazione, da parte del paziente, di una invalidità permanente del 30%, […]
Il vuoto assistenziale …

La Corte di Cassazione (sentenza del 3 aprile 2026 n. 8349) nel rigettare il ricorso propostole rileva come la Corte d’Appello abbia correttamente ritenuto, in linea con quanto accertato nella esperita Ctu, che la scelta e l’esecuzione dell’intervento, pur se causativo della lesione iatrogena alla paziente, fossero stati corretti, mentre, in ordine al “vuoto assistenziale” […]
L’invalidità del figlio incide presuntivamente sul piano dell’equilibrio emotivo/affettivo o delle consuetudini di vita dei genitori

La Corte di Cassazione (sentenza del 9 aprile 2026 n. 9003) censura la motivazione offerta dalla Corte d’Appello di Trieste sul punto concernente il danno non patrimoniale subito dai genitori in conseguenza del grave handicap del figlio derivato dagli inadempimenti dell’istituto sanitario convenuto, risultando evidente l’insanabile e irriducibile contrasto con il principio che impone un […]
Il danno da lesione del rapporto parentale nel caso di di un congiunto in stato vegetativo persistente

La Corte di Cassazione (sentenza del 12 marzo 2026 n. 6499) precisa che: “il danno da lesione del rapporto parentale nel caso di un congiunto in stato vegetativo persistente è correttamente equiparato dalla giurisprudenza di legittimità (Cass. 11/11/2019, n. 11212) a quello derivante dalla perdita definitiva del rapporto, poiché la sopravvivenza biologica del macroleso svuota […]
Il danno non patrimoniale (è presunto ma non in re ipsa)

La Corte di Cassazione (sentenza del 10 marzo 2026 n. 5382) richiama l’ormai consolidato orientamento secondo cui: “il danno non patrimoniale, anche quando sia determinato dalla lesione di diritti inviolabili della persona, non è in re ipsa, ma costituisce un danno conseguenza, che deve essere allegato e provato da chi ne domandi il risarcimento (Cass. […]
La dimensione interiore del pregiudizio morale

Il ricorrente contestava la liquidazione del danno morale (relativo ad una micropermanente) da parte della Corte d’Appello, sostenendo che non erano stati allegati né provati elementi concreti e specifici da parte dell’attrice tali da giustificare una sofferenza interiore autonoma e meritevole di ristoro. La Corte avrebbe dunque violato il principio di diritto secondo cui il […]
Il risarcimento del lucro cessante

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 1 dicembre 2025 n. 31375, riepiloga i principi alla base del risarcimento del danno patrimoniale, sotto la vice del lucro cessante, rammentando che: “il danno patrimoniale deve essere determinato in relazione all’effettivo pregiudizio subito dal titolare del diritto leso, venendo dunque in rilievo il danno effettivo (v. Cass., […]
La prova del vincolo affettivo tra i coniugi e lo stato di separazione

La ricorrente assume che la Corte d’Appello non avrebbe correttamente ricostruito ed applicato i principi di diritto in materia di allegazione e prova del vincolo affettivo tra coniugi che giustifica il risarcimento della lesione del relativo rapporto in caso di morte di uno di essi, non avendo tenuto adeguatamente conto della effettiva situazione di fatto, […]
La presunzione ex art. 2054 c.c. a tutela del pedone

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 novembre 2025 n. 31191) censura la sentenza impugnata in quanto: “la Corte territoriale, dopo avere inquadrato la responsabilità ai sensi dell’art. 2054 primo comma c.c., ha ritenuto superata la presunzione di colpa del conducente di veicolo valorizzando esclusivamente la condotta “imprevedibile” del pedone investito dall’automezzo, senza però verificare […]
La prova del diritto di proprietà nel risarcimento del danno patrimoniale

Le censure si riferiscono alla medesima questione di diritto, in quanto contestano, sotto differenti profili, la sentenza impugnata nella parte relativa alla determinazione del quantum debeatur, con particolare riferimento all’esclusione risarcimento del danno patrimoniale in relazione ad alcuni dei beni mobili trafugati, per non esserne stata provata l’appartenenza all’odierno ricorrente. La Corte di Cassazione (sentenza […]