L’efficacia paranormativa della tabella di Milano

Secondo un risalente orientamento giurisprudenziale era onere, di chi invocava l'utilizzazione delle tabelle milanesi, produrle in giudizio o quantomeno allegarne il contenuto quale presupposto per la loro applicabilità (cfr. cass. Civ. 13 novembre 2014 n. 24205; Cass. Civ. 17 febbraio 2016 n. 3015; Cass. Civ. 16 giugno 2016 n. 12397;...

L’individuazione presuntiva del reddito di riferimento per il calcolo del lucro cessante

A seguito di un incidente stradale veniva accertato, in CTU, una perdita di capacità lavorativa specifica parziale, rispetto all'attività di tipo intellettuale, alla quale legittimamente la dannegiata aspirava, come provato in via presuntiva dal conseguimento del diploma di geometra e dall'iscrizione alla sessione del relativo esame di abilitazione, attività però...

La prova della lesione del vincolo parentale a seguito della morte di un congiunto

La Corte d'Appello di Salerno aveva ritenuto che la sussistenza del danno subìto dai congiunti della vittima dell'illecito poteva essere presunta, secondo l' id quod plerumque accidit, solo con riguardo alla morte dei componenti del nucleo familiare ristretto; al contrario, con riguardo ai soggetti che si trovino in rapporto parentale...

Il danno morale -anche nelle micropermanenti- non può essere negato con una semplice valutazione a priori

La Corte di Cassazione con sentenza n. 5547 del 1 marzo 2024, conferma la propria consolidata lezione in tema di risarcimento del danno alla persona, riepilogando i seguenti principi: "- sul piano del diritto positivo, l'ordinamento riconosce e disciplina (soltanto) le fattispecie del danno patrimoniale (nelle due forme del danno...

La presunzione del danno da uccisione del familiare

La Corte di Cassazione ribadisce il proprio costante ed autorevole insegnamento sull'utilizzo della presunzione al fine della prova della lesione del vincolo parentale. Il ricorrente aveva impugnato la sentenza della Corte di Appello di Bolzano che aveva applicato proprio tale principio ("la prova del danno non patrimoniale da sofferenza interiore...

La prova del danno derivante dalla morte del familiare

Nessuno dubita oramai che la morte di un congiunto non determini un danno in re ipsa, cioè di un danno consistente nella mera lesione dell'interesse protetto, come nessuno dubita che la perdita del congiunto debba essere risarcita nella misura in cui abbia prodotto delle conseguenze pregiudizievoli tra i parenti. La...

Il danno morale è differente ontologicamente dal danno biologico

Nella sentenza n. 36574 emessa in data 31 dicembre 2023 la Corte di Cassazione, dopo aver definito come "indiscutibile" la diversa ontologia del danno morale rispetto a quello biologico, richiama il proprio precedente insegnamento in ordine alla prova dello stesso, mediante il richiamo alla presunzione o alle massime di comune...

Il Tribunale di Verona risarcisce il danno morale

Con sentenza, oggi depositata, relativamente ad una causa seguita dallo Studio, il Tribunale veronese ritiene "dimostrato, necessariamente in via presuntiva, che l’attore – oltre ad un pregiudizio di natura biologica (sia sotto il profilo statico, sia sotto quello dinamico relazionale) – abbia patito anche un pregiudizio di natura morale, suscettibile...

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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