Le due polarità (interiore ed esteriore) della lesione del vincolo parentale

La Corte di Cassazione (sentenza del 24 ottobre 2025 n. 28255) censura le singolari ragioni che la Corte di Appello di Venezia ha posto alla base del diniego risarcitorio a favore della sorella di un deceduto, in quanto del tutto difformi dalla giurisprudenza ormai consolidata. ED invero il giudice di merito, sebbene avesse dato atto […]
Il danno morale deve essere risarcito in via di presunzione

La ricorrente rilevava come in appello avesse richiesto alla corte territoriale il risarcimento del danno non patrimoniale sulla scorta delle risultanze della CTU medico – legale. In particolare osservava che le tabelle milanesi “contemplano un valore punto di danno non patrimoniale permanente, che comprende una liquidazione congiunta sia del danno non patrimoniale conseguente a “lesione […]
Le massime di esperienza

Al pari della presunzione o del fatto notorio, le massime di esperienze costituiscono un valido elemento per permettere la prova di un fatto. Tale meccanismo è per esempio molto valorizzato dalla giurisprudenza in tema di risarcimento della lesione del vincolo parentale. La Corte di Cassazione (sentenza del 22 settembre 2025 n. 25771) procede ad individuare […]
Il danno in re ipsa

La Corte di Cassazione (sentenza del 16 settembre 2025 n.25286) conferma (https://studiolegalepalisi.com/2025/09/26/il-danno-danno-non-patrimoniale-e-presunto-non-ipso-iure/) l’inesistenza del danno in re ipsa, affermando che il medesimo: “è coincidente con la mera lesione dell’interesse leso, a prescindere dalle conseguenze di tale lesione. È regola generale del diritto della responsabilità civile che il danno risarcibile presuppone conseguenze dannose di quella lesione […]
Efficacia probatoria del modulo di constatazione amichevole del sinistro

La Corte di Cassazione (sentenza del 28 agosto 2025 n. 24054) ribadisce i principi, dalla stessa costantemente affermati (https://studiolegalepalisi.com/2024/11/05/confermato-il-valore-della-cai/), in materia di efficacia probatoria del modulo di constatazione amichevole del sinistro. Precisa infatti che: “il modulo CAI, sottoscritto congiuntamente da entrambi i conducenti coinvolti nel sinistro, genera una presunzione iuris tantum in ordine alla veridicità […]
La presunzione contenuta nell’art. 2054 c.c.

Con tre recenti decisioni, emesse nel mese di agosto, la Corte di Cassazione ricapitola alcuni principi in ordine all’applicazione della presunzione contenuta nell’art. 2054 c.c. in tema di circolazione stradale.Con la Con la sentenza del 4 agosto 2025 n. 22387 precisa che il carattere sussidiario della norma: “opera non solo quando non sia possibile stabilire […]
L’autonomia del danno morale e la presunzione della sua esistenza in presenza della gravità delle lesioni fisiche

La Corte di Cassazione (sentenza del 3 agosto 2025 n.22351) ribadisce la rilevanza autonoma del danno morale, censurando la decisione della Corte del merito che aveva escluso la risarcibilità del danno morale per mancata prova del medesimo, ritenendolo indimostrato. Ed invero afferma che: “la consolidata giurisprudenza di questa Corte, più volte ribadita (Cass., 3, n. […]
Danno non patrimoniale: la doppia dimensione interna ed esterna

La Corte di Cassazione, con la sentenza emessa in data 11 giugno 2025 n. 15600, ribadisce la propria pluridecennale affermazione (v. Cass. Sez. U. 11/01/2008, nn. 576, 582, 581, 582, 584; Id. 11/11/2008, nn. 26972 – 26975; ma v. già Cass. 15/10/1999, n. 11629 e, in seguito, Cass. 21/07/2011, n. 15991; v. anche Corte cost. 27 ottobre 1994, n. 372 e, da ultimo, Cass. Sez. U. 6/03/2025, […]
La lesione del vincolo parentale: due distinti profili di danno

La Corte di Cassazione, con la recente sentenza del 6 maggio 2025 n. 11887, conferma (per l’ennesima volta) il principio secondo il quale: “la morte di una persona causata da un illecito fa presumere da sola, ex art. 2727 cod. civ., una conseguente sofferenza morale in capo, oltre che ai membri della famiglia nucleare “successiva” (coniuge e figli […]
Lo stato di ebrezza e la responsabilità

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 14 aprile 2025 n. 9844, rammenta che non esiste alcun tipo di automatistismo irreversabile tra la violazione di una norme di condotta (nel caso specifico assunzione di sostanze alcoliche) e l’attribuzione di responsabilità nella causazione del sinistro. Ed invero, richiamando il proprio costante autorevole orientamento (Cass. n. […]