Un patto ad escludendum

Nell’ultima relazione annuale dell’ANIA si fa riferimento all’accordo siglato il 16 maggio 2019 a Roma fra ANIA, Associazioni dei Consumatori e Associazioni nazionali del settore dell’autoriparazione...

Nell’ultima relazione annuale dell’ANIA si fa riferimento all’accordo siglato il 16 maggio 2019 a Roma fra ANIA, Associazioni dei Consumatori e Associazioni nazionali del settore dell’autoriparazione sulle Linee Guida per la definizione di standard minimi per la riparazione dei veicoli.


Secondo quanto si legge “gli autoriparatori che hanno aderito a tale accordo si impegnano a non attivare il supporto di un legale, anche in presenza di una cessione del credito, al fine di ridurre i costi del risarcimento, di evitare un contenzioso superfluo e di migliorare i rapporti delle compagnie di assicurazione con i consumatori e gli artigiani”.


E’ noto il sentimento avverso che l’Ania nutre per la categoria degli avvocati, visti solo come una spesa aggiuntiva, da dover tagliare. Posizione sconfessata dalla Giurisprudenza che da sempre ritiene l’intervento del legale in una procedura risarcitoria essenziale garanzia di parità di posizione e di diritto di difesa, imponendo che il costo sia posto a carico dell’assicurazione stessa. Eppure la necessità dell’intervento degli avvocati non è determinato dalla classe forense ma unicamente dal colpevole atteggiamento di liquidazione assunto dalle compagnie che non risarciscono integralmente il danno.

Il prevedibile esito di tale procedura: una riduzione della qualità della riparazione (la compagnia paga quella minima e non quella integrale); una limitazione del risarcimento a carico delle compagnie (costo della riparazione minima ed assenza del rimborso alle spese di assistenza legale); la permanenza a carico del danneggiato (essendo la cessione del credito mai operata in forma liberatoria per il consumatore) dell’obbligo di pagamento della parte di fattura non ristorata dall’assicurazione.

In conclusione: le compagnie risparmiano, le carrozzerie continuano a guadagnare, il consumatore paga, l’avvocato resta muto e le Associazioni consumeristiche benedicono.


Amen

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Nato il 29/07/1994 a Vicenza.
Consegue in data 06/2013 diploma in istituto tecnico.
É responsabile della gestione documentale delle varie posizioni, cura l’attività di cancelleria presso i vari uffici giudiziali, supporta i clienti nell’orientamento lungo i vari percorsi stragiudiziali.

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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