Anche il covid lo conferma: il problema della sanità italiana non sono i medici

La diffusione del COVID-19 fornisce un’ulteriore conferma di quanto, per gli operatori del settore, è già da tempo molto chiaro: nei casi di malpratice medica la responsabilità non è tanto del singolo medico...

La diffusione del COVID-19 fornisce un’ulteriore conferma di quanto, per gli operatori del settore, è già da tempo molto chiaro: nei casi di malpratice medica la responsabilità non è tanto del singolo medico ma di chi ha la gestione della struttura nel quale lo stesso è costretto a lavorare. Ed invero all’abnegazione dei medici si contrappone molte volte la grossolanità di scelte decisionale dei vertici della struttura (nel caso del covid: mancanza di scorte di presidi, taglio dei posti letti, discutibili sistemazioni dei malati), scelte che i medici possono solo subire.


Contrariamente a quanto crede generalmente la pubblica opinione, nel giudizio civile, per un caso di responsabilità medica, non è necessario citare il medico, anzi il più della volta non lo si cita neppure. Ed infatti se, per esempio, è la direzione sanitaria ad imporre ai medici una limitazione di accertamenti diagnostici (perché costosi), così da rendere più problematica e complessa l’attività dei medici, perché mai citare un medico per un errore diagnostico?


È la struttura sanitaria a chiamare il medico nel giudizio, avviato dal paziente, per riversare sul proprio preposto l’opinabile gestione della sanità.


Sono veramente i malati (ed i loro avvocati) i veri nemici dei medici?

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Nato il 29/07/1994 a Vicenza.
Consegue in data 06/2013 diploma in istituto tecnico.
É responsabile della gestione documentale delle varie posizioni, cura l’attività di cancelleria presso i vari uffici giudiziali, supporta i clienti nell’orientamento lungo i vari percorsi stragiudiziali.

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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