Anche la riparazione antieconomica deve essere risarcita

La Corte di Cassazione, in una recente sentenza, ha precisato il proprio orientamento sul punto. Ed invero la giurisprudenza di legittimità aveva precedentemente fatto riferimento alla solo necessità, per ottenere il relativo risarcimento, che il costo delle riparazioni non superasse notevolmente il valore di mercato del veicolo danneggiato. Si trattava di di un criterio pareva prestarsi a tutelare adeguatamente la posizione dell’obbligato rispetto ad eccessi liquidatori. Tuttavia molte volte tale principio non teneva conto delle esigenze del danneggiato a veder ripristinato il proprio mezzo (soprattutto a fronte della difficoltà di reperire un mezzo similare, con quanto ottenuto con il risarcimento, in considerazione dell’aleatorietà del mercato dell’usato). I giudici di merito semplicemente operavano un un semplice raffronto aritmetico tra il valore della riparazione e quello della riparazione per riconoscere o negare la rimborsabilità della riparazione stessa.

Con la nuova decisione, la Corte di Cassazione introduce un ulteriore e fondamentale elemento per operare la valutazione di risarcibilità o meno della riparazione: ossia quello dell’eventuale arricchimento o meno del danneggiato. Ed invero la Suprema Corte afferma che: “la verifica di eccessiva onerosità non possa basarsi soltanto sull’entità dei costi, ma debba anche valutare se la reintegrazione in forma specifica comporti o meno una locupletazione per il danneggiato, tale da superare la finalità risarcitoria che le è propria e da rendere ingiustificata la condanna del debitore a una prestazione che ecceda notevolmente il valore di mercato del bene danneggiato”. In altri termini il Giudice di merito deve verificare se la richiesta riparazione, di valore superiore al valore del mezzo prima del sinistro, comporterà o meno un aumento del valore stesso al termine della riparazione.

E’ evidente che, almeno per quanto riguarda le riparazioni che attengono alla sola carrozzeria, tale evenienza risulta del tutto inesistente o rara, con conseguente via libera al ristoro.

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Avvocato Massimo Palisi - Padova

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Avvocato Evenlina Piraino - Padova

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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