La Corte di Cassazione intona il de profundis all’art. 2051 c.c.

Era stato affermato recentemente, da parte della Corte di Cassazione, che se la nozione del caso fortuito poteva consistere anche nel contegno assunto dal medesimo soggetto danneggiato, risultava comunque sempre necessario che la stessa condotta fosse “autonoma, eccezionale, imprevedibile ed inevitabile“, così da essere “dotata di efficacia causale esclusiva nella produzione dell’evento lesivo“. Acutamente si […]
La valutazione equitativa ex art. 138 C.d.A. riguarda soltanto gli aspetti peculiari del danno biologico e non il danno morale

La Corte di Cassazione, in una recente sentenza (Cass. Civ. 25 gennaio 2024 n.2433), giudicando di un caso che riguardava l’applicazione della Tabella di Milano per macrolesioni, ha affermato che: “1) il danno morale, ricorrendone le condizioni, deve essere liquidato in via autonoma rispetto al danno biologico e 2) l’aumento previsto dal comma 3 fino […]
Il danno morale conseguente alla morte di un congiunto: irrilevante la mancanza del vincolo del sangue o della convivenza

In tema di pregiudizio derivante da perdita o lesione del rapporto parentale, il profilo del danno non patrimoniale subito dal prossimo congiunto è costituito dall’interiore sofferenza morale soggettiva e da quella riflessa sul piano dinamico-relazionale. Per apprezzare la gravità ed effettiva entità del danno, in considerazione dei concreti rapporti col congiunto, è ammesso ricorrere ad elementi […]
Come risarcire adesso la lesione della cenestesi lavorativa con la nuova tabella nazionale?

Una precisazione in premessa. Il lucro cessante ha natura patrimoniale, derivante dalla perdita di capacità lavorativa specifica del soggetto che ha visto compromesse le proprie aspettative di lavoro in relazione alle proprie attitudini specifiche. La lesione della cenestesi lavorativa ha invece natura non patrimoniale, consistente nella maggiore usura, fatica e difficoltà incontrate nello svolgimento dell’attività lavorativa, non incidente, neanche sotto […]
Il danno morale è differente ontologicamente dal danno biologico

Nella sentenza n. 36574 emessa in data 31 dicembre 2023 la Corte di Cassazione, dopo aver definito come “indiscutibile” la diversa ontologia del danno morale rispetto a quello biologico, richiama il proprio precedente insegnamento in ordine alla prova dello stesso, mediante il richiamo alla presunzione o alle massime di comune esperienza, trattandosi di un pregiudizio […]
Le infezioni nosocomiali (profili probatori)

Il ricorrente (casa di cura) ricorre alla Corte di Cassazione, dolendosi dell’affermata sua responsabilità per l’infezione nosocomiale, contratta da una sua paziente, nonostante le risultanze della consulenza tecnica d’ufficio disposta nel corso del giudizio avessero attestato l’esatto contrario, avendo espressamente rilevato l’avvenuta esecuzione, da parte della ricorrente, delle corrette procedure di sanificazione degli ambienti della […]
Risarcibile il danno morale anche in caso di micropermanente

Lo afferma la Corte di Cassazione (sentenza n. 26985 del 2023) in una sentenza che peraltro ribadisce alcuni principi già precedentemente affermati (differenza ontologica dal danno biologico; estraneità del danno morale alla valutazione medico legale). La Suprema Corte infatti definisce il danno morale “in uno stato d’animo di sofferenza interiore del tutto prescindente dalle vicende […]
E’ la CTU il mezzo di accertamento del danno alla salute

Partendo dalle seguenti non contestate premesse (ossia che il danno biologico può essere provato solo mediante CTU e che la relazione di parte non è una prova ma solo una semplice argomentazione difensiva) il danneggiato chiede solitamente -per accertare il proprio danno- al Giudice l’ammissione di CTU medico legale. Però cosa succede se il Giudice […]
Le norme in tema di r.c.a. perseguono una tutela sociale del danneggiato

La Corte di Cassazione recentemente ha confermato il suo precedente principio (cfr. Cass. Civ. n. 16181/2015; Cass. Civ. n. 1279/2019; Cass. Civ. 1161/2020) secondo il quale la persona trasportata può avvalersi dell’azione diretta nei confronti dell’impresa di assicurazioni del veicolo sul quale viaggiava al momento del sinistro anche se quest’ultimo sia stato determinato da uno […]
La conseguenza dell’ingiustificata assenza alla mediazione obbligatoria

E’ usuale la condotta ostruzionistica delle compagnie di assicurazione, restii a partecipare al procedimento di mediazione obbligatorio. La conseguenza di tale atteggiamento, non improntato a buona fede e correttezza e che obbliga la parte diligente ad introdurre un giudizio ordinario con evidente aggravamento del carico contenzioso dei tribunali civili, è prevista dall’8 del D.Lgs. n. […]