La Corte di Cassazione a sorpresa continua a riconoscere la responsabilità per buca stradale

Una persona anziana si reca in vacanza a Viareggio. Dopo l’arrivo esce, nella tarda mattinata, per recarsi in tabaccheria. Nel tragitto cade per una buca. Ricoverato in ospedale per una frattura al femore provocata dalla caduta, decede, dopo due giorni dal ricovero, per arresto cardiaco. Sia il Tribunale che la Corte di Appello competenti considerano responsabile il Comune ai sensi dell’art. 2051 c.c.. La Corte di Cassazione, chiamata a decidere sull’impugnazione promossa dal Comune, conferma -inaspettatamente visti i tempi- la decisione con la sentenza n. 9728 del 10 aprile 2024.

Ed invero afferma che i motivi di impugnazione proposti: “erano già infondati alla stregua della giurisprudenza di legittimità formatasi a partire dal 2018 e lo sono vieppiù oggi, in quanto tendenti all’affermazione di una corresponsabilità colposa della vittima, il che non solo è errato in diritto, ma è del tutto smentito anche dalle risultanze fattuali poiché è stato accertato che la stessa: era persona anziana, di ottantadue anni di età, ma in discreto stato di salute, lucida, orientata, ignara in gran parte della situazione dei luoghi in quanto si trovava a Viareggio in vacanza, segnatamente, in campeggio, il marciapiede sul quale cadde aveva numerose buche, come accertato dalla Polizia Municipale, e si era verificata una situazione di gioco di luci e ombre dovuta ai pini che ombreggiavano il marciapiede“.

La Corte di Cassazione in altre parole è “costretta” a riconoscere la responsabilità del Comune, abbandonando la posizione rigorosa, cui attualmente è attestata, rilevando l’assenza di alcuna prova specifica in ordine al profilo di responsabilità in capo al danneggiato. A tale effetto “bacchetta” il Comune che non aveva avanzato richieste istruttorie specifiche e rilevando la presenza prova dei fatti, peraltro, accertati alla stregua delle risultanze di fonti privilegiate, quali la relazione di servizio dei Vigili Urbani.

Interessante infine il rilievo dato allo stato del soggetto (anziano), la non conoscenza dei luoghi e paradossalmente il forte degrado del marciapiede, in altre sentenze ritenuto invece un fattore a scapito del danneggiato.

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Avvocato Massimo Palisi - Padova

Nato a Catanzaro in data 24 aprile 1969, consegue la maturità classica (voto 60/60) e la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Padova (voto 105/110). Viene eletto per il biennio 1992/94 Segretario Nazionale della Fuci (Federazione Universitaria Cattolici Italiani).

Avvocato dal 1999, Cassazionista dal 2016, svolge la propria attività a livello nazionale, operando nell’ambito del diritto sostanziale e processuale civile, con particolare elezione per le tematiche relative alla responsabilità civile (sia in ambito contrattuale che extracontrattuale), alla tutela della persona e dei consumatori in generale (e sotto il profilo risarcitorio in particolare), al diritto del lavoro, al diritto delle assicurazione. Svolge inoltre assistenza a favore delle vittime nell’ambito delle procedure penali.

Ha deciso di non essere fiduciario di alcuna compagnia di assicurazione e/o banche, per non intaccare la propria opera di tutela nei confronti dei danneggiati e dei consumatori.

Ha collaborato, nel primo decennio del 2000, con Cittadinanzattiva Onlus, risultando membro: a) del gruppo studio “Assicurazioni ” del CNCU, istituito presso il Ministero delle Attività Produttive; b) del collegio del Nord Italia dei conciliatori istituito presso il gruppo Banca Intesa, c) del gruppo di studio istituito presso l’ANIA per l’emanazione del nuovo Codice delle Assicurazioni. Ha svolto corsi seminariali in tema assicurativo a livello nazionale, promossi e patrocinati dal Ministero delle Attività Produttive.

È stato relatore in diversi convegni giuridici di carattere nazionale.

Avvocato Evenlina Piraino - Padova

Nata a Cosenza in data 29 settembre 1981, consegue il diploma di maturità al liceo scientifico (voto 100/100) e si laurea nel 2006, presso l’Università di Cosenza (UNICAL), in giurisprudenza (voto 108/110) discutendo una tesi nell’ambito del diritto del lavoro (“Il nuovo sistema di tutela contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali: Decreto Legislativo n. 38/2000′) e del diritto assicurativo (“Il sistema assicurativo sociale in ambito europeo”).

È avvocato dal 2009; fa parte dello studio dal 2013. Si occupa prevalentemente di diritto civile, sostanziale e processuale, diritto del lavoro, diritto di famiglia, procedure stragiudiziali e di mediazione. Nell’ambito della materia di elezione dello studio legale, si interessa in particolare degli istituti di responsabilità civile speciale, di quello di natura professionale, oltre alla tutela degli animali e dell’ambiente, a vantaggio del quale svolge anche attività di volontariato sociale.

È attiva nell’ambito del diritto di famiglia e della tutela dei minori, nonché della tutela dei diritti della persona in generale, dei consumatori e della proprietà intellettuale.

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