La Corte di Cassazione (sentenza del 26 giugno 2025 n. 17211) conferma la legittimità dell’utilizzo delle prove atipiche nel giudizio civile, rilevando la correttezza dell’uso, ai fini della ricostruzione della dinamica del sinistro e dell’accertamento delle condotte di guida dei conducenti coinvolti, delle sommarie informazioni rese in sede penale, della la relazione di consulenza tecnica del pubblico ministero e degli atti di indagine compiuti dalla polizia giudiziaria, sul rilievo per cui: “mancando nell’ordinamento giurisprudenziale vigente una norma sulla tassatività dei mezzi di prova, il giudice può porre a base del proprio convincimento anche prove cd. atipiche (v. tra le tante Cass., 20/01/2017, n. 1593 ; Cass., 04/07/2019, n. 18025; Cass., 14/11/2012, n. 19859; Cass., 02/07/2010, n. 15714)”

Art. 2051 c.c.: erronea applicazione del principio di concretizzazione del rischio
E’ da tempo oramai che la Corte di Cassazione respinge le richieste di risarcimento, formulate



