Il danno morale conseguente alla morte di un congiunto: irrilevante la mancanza del vincolo del sangue o della convivenza

In tema di pregiudizio derivante da perdita o lesione del rapporto parentale, il profilo del danno non patrimoniale subito dal prossimo congiunto è costituito dall’interiore sofferenza morale soggettiva e da quella riflessa sul piano dinamico-relazionale. Per apprezzare la gravità ed effettiva entità del danno, in considerazione dei concreti rapporti col congiunto, è ammesso ricorrere ad elementi […]
La tabella unica nazionale ed il primo principio della termodinamica (l’invarianza del danno)

Comparando le due relazioni di accompagnamento, quella relativa alla Tabella Unica Nazionale (macropermanenti) e quella della c.d. Tabella milanese, risulta evidente un dato. Nello specifico una sottrazione. Nel documento emanato dall’Osservatorio della Giustizia Civile di Milano si precisa infatti che è stata proposta una “una liquidazione congiunta: del danno non patrimoniale conseguente a “lesione permanente […]
Come risarcire adesso la lesione della cenestesi lavorativa con la nuova tabella nazionale?

Una precisazione in premessa. Il lucro cessante ha natura patrimoniale, derivante dalla perdita di capacità lavorativa specifica del soggetto che ha visto compromesse le proprie aspettative di lavoro in relazione alle proprie attitudini specifiche. La lesione della cenestesi lavorativa ha invece natura non patrimoniale, consistente nella maggiore usura, fatica e difficoltà incontrate nello svolgimento dell’attività lavorativa, non incidente, neanche sotto […]
Il danno morale è differente ontologicamente dal danno biologico

Nella sentenza n. 36574 emessa in data 31 dicembre 2023 la Corte di Cassazione, dopo aver definito come “indiscutibile” la diversa ontologia del danno morale rispetto a quello biologico, richiama il proprio precedente insegnamento in ordine alla prova dello stesso, mediante il richiamo alla presunzione o alle massime di comune esperienza, trattandosi di un pregiudizio […]
La tabella nazionale: la partita non è finita (le tabelle sanitarie delle menomazioni sono ancora da approvare)

Parafrasando il grande Boskov si può dire che “la partita non è finita finché arbitro non fischia“. E così è anche per l’attuale operazione di riordino degli strumenti risarcitori del danno non patrimoniale. Nella relazione ministeriale si legge infatti che manca ancora un tassello (non certo trascurabile) per il completamento di tale opera, ossia la […]
La nuova tabella nazionale: e se la ciambella non fosse venuta con il buco?

Non possiamo oramai fare nulla per impedire l’esistenza della tabella nazionale sulle macropermanenti (evidente tentativo speculativo, ideato dall’ANIA e realizzato dal Governo, a danno delle vittime di gravi). Nulla possiamo fare per evitare che, da oggi, i liquidatori saranno “educati” a ridurre sistematicamente l’offerta in nome della nuova tabella. Quello che possiamo (e dobbiamo) fare […]
Le menzogne e la verità del Ministro (la nuova tabella nazionale delle macropermanenti)

Ieri, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri dello schema di DPR recante la “Tabella delle menomazioni all’integrità psicofisica comprese fra 10 e 100 punti“, che disciplina il risarcimento del danno non patrimoniale per lesioni di non lieve entità (cd. macrolesioni), inteso nella sua componente, sia biologica sia morale, il ministro Urso ha affermato: “La Tabella Unica Nazionale […]
Risarcibile il danno morale anche in caso di micropermanente

Lo afferma la Corte di Cassazione (sentenza n. 26985 del 2023) in una sentenza che peraltro ribadisce alcuni principi già precedentemente affermati (differenza ontologica dal danno biologico; estraneità del danno morale alla valutazione medico legale). La Suprema Corte infatti definisce il danno morale “in uno stato d’animo di sofferenza interiore del tutto prescindente dalle vicende […]
Il Tribunale di Verona risarcisce il danno morale

Con sentenza, oggi depositata, relativamente ad una causa seguita dallo Studio, il Tribunale veronese ritiene “dimostrato, necessariamente in via presuntiva, che l’attore – oltre ad un pregiudizio di natura biologica (sia sotto il profilo statico, sia sotto quello dinamico relazionale) – abbia patito anche un pregiudizio di natura morale, suscettibile di valorizzazione nell’ambito della quantificazione […]
Per il danno morale, patito dai congiunti, è irrilevante l’entità dell’invalidità della vittima primaria

La Corte di Appello di Catania respinge la domanda del risarcimento del danno, lamentato dai genitori di un minore, vittima di un incidente stradale, affermando che sì i familiari hanno diritto al risarcimento in via autonoma di un danno non patrimoniale, ma solo in presenza di sofferenze di carattere eccezionale. Nel caso specifico la vittima […]