L’inesistenza di ultrapetizione nel giudizio di responsabilità sanitaria

La Corte di Cassazione (sentenza del 6 gennaio 2026 n. 284) rileva che: “come correttamente dichiarato dalla Corte di merito rigettando la censura di appello, l’onere di allegazione nell’ambito della responsabilità sanitaria deve essere commisurato alla concreta possibilità del danneggiato di conoscere gli aspetti tecnici della vicenda dalla quale è originato il danno e – […]
Il nesso causale è elemento costitutivo dell’illecito

I genitori e la sorella di un miliare defunto convenivano in giudizio il Ministero della Difesa al fine di ottenerne la condanna all’integrale risarcimento dei danni patiti a seguito della malattia contratta dal proprio congiunto ad asserita causa delle attività compiute durante il servizio militare svolto presso il poligono di tiro. In particolare rilevavano che: […]
L’imperfetta tenuta della cartella clinica

La Corte d’Appello condivide “l’ipotesi formulata dai CTU“, cioè che l’evento emorragico fu “imprevisto ed imprevedibile“, che i sanitari intervennero “immediatamente” e che “quindi la morte del neonato non era eziologicamente collegata alla condotta omissiva dei medici“, rigettava la domanda risarcitoria avanzata dalla madre. La stessa nel ricorrere avanti la Corte di Cassazione, evidenziava che […]
Il rimborso delle spese sanitarie (e il relativo onere probatorio)

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 3 novembre 2025 n.29054, ritiene che: “costituisce (come, del resto, ritenuto anche dal pubblico ministero), affermazione di un condivisibile principio di diritto quella per cui, in base ai principi generali che regolano la responsabilità risarcitoria, i costi per le spese mediche sostenuti e da sostenersi per i […]
Il fenomeno del randagismo e la conseguente responsabilità

La Corte di Cassazione (sentenza del 23 giugno 2025 n. 167881) fornisce una riepilo sistematico sistematico della tematica relativa alla responsabilità (e al conseguente obbligo risarcitorio) dei danni causati da animali randagi. In primo luogo esclude in tale contesto l’applicazione dell’art. 2052 c.c., rilevando che: “l’art. 2052 c.c. è stato ritenuto da questa Corte applicabile ai […]
Identificazione del contenuto della domanda da risarcimento del danno per colpa medica

La Corte di Cassazione (sentenza del 7 aprile 2025 n. 9124) rigetta i motivi di impugnazioni proposti da una struttura sanitaria ritenendoli infondati. I motivi si basavano sull’essenziale argomento secondo cui, poiché il danneggiato aveva indicato alcune condotte lesive, ossia precisi errori medici (sovradosaggio del farmaco ed altro) l’oggetto della domanda doveva dirsi identificato da […]
Onere di allegazione e ricadute probatorie

La Corte di Cassazione (sentenza del 27 gennaio 2025 n. 1903) conferma la rilevanza, nel vigente sistema processuale, dell’onere di allegazione inteso quale: “situazione giuridica soggettiva processuale consistente nel dovere, gravante sull’attore e sul convenuto, di allegare ritualmente (in modo chiaro, completo e nelle forme previste) e tempestivamente (prima della maturazione delle preclusioni assertive, generalmente […]
Violazione del diritto all’autodeterminazione: distribuzione dell’onere probatorio

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 21 gennaio 2025 n. 1443, rileva l’erroneo procedere della Corte di merito che rigettava la domanda risarcitoria per l’asserita mancanza della prova (gravante a suo dire sul paziente) in ordine al rifiuto dell’intervento, cui era stato inconsapevolemente sottoposto, se preventivamente propostogli. Per la Corte infatti: “è errata […]
Il nesso di causa ed il relativo onere probatorio

La Corte di Cassazione, con la sentenza del 2 dicembre 2024 n. 30860, rammenta che: “in tema di inadempimento di obbligazioni di diligenza professionale sanitaria, il danno evento consta della lesione non dell’interesse strumentale alla cui soddisfazione è preposta l’obbligazione (perseguimento delle “leges artis” nella cura dell’interesse del creditore) ma del diritto alla salute (interesse […]
Tribunale di Milano: la prova del caso fortuito in ambito dell’art. 2051 c.c.

La vicenda riguardava un sinistro determinato dalla caduta in moto a causa di una macchia olio presente sul manto della strada. La società, che gestiva il tratto autostradale, eccepiva che la formazione dell’insidia era avvenuta in tempi prossimi alla caduta così da non permettere il suo intervento per rimuovere la macchia o quantomeno segnalarla. Il […]